Buongiorno a chi vuol essere in compagnia di se stesso

Ciao, vorrei raccontarmi e raccontarvi quella che mi è successa ieri sera, come quasi ogni sera sono uscito con Mino, un amico di vecchia data che sta avendo dei problemi con sua moglie, l’ha lasciata momentanéamente credo, e siamo andati a Pozzuoli, mamma mia, erano anni che non ci andavo, ho incontrato i vecchi amici, Nando e Lello, Lello si è aperto un nuovo locale o meglio si è messo in proprio e mi ha invitato alla sua serata di mercoledì dove c’è birra free, a parte l’avergli spiegato che è da un po’ che non bevo più, ci siamo messi a parlare del più e del meno e ho rivisto Rosaria, mi è sempre piaciuta Rosy, bruna, occhi scuri, come piace a me insomma, poi ho conosciuto Terry, ma non è questo ciò di cui voglio parlarvi, la cosa più piacevole è stata la chiacchierata con Rosy, mi ha raccontato che ora è single e che se avevo ancora piacere, sarebbe stata felice di accettare quel mio invito ad uscire.

Sapete cosa, le ho detto di no, le ho spiegato che stavo bene e che al momento non volevo stare con nessuno, non volevo impegni.. Lei mi ha detto… A nessuno piace stare da solo… E beh… La mia risposta che ha sorpreso anche me è stata… Io non sto da solo… Io sto con me.

Già, io sto con me e sto davvero bene.

Scusate se ve lo racconto ma non potete immaginare quanto mi faccia stare bene questa cosa.

Ora capisco il perché rinunciassi agli inviti di Alfredo ad uscire con le sue amiche, il perché non avevo voglia…

Sto bene con me stesso e non ho voglia di dividermi con nessuno per il momento.

Per ora è così. Sto troppo bene da solo..

Scusate ma questa cosa mi rende troppo felice.

Ore 0640.

Tempo bello, il giusto tempo per dedicarmi un paio d’ore e farci una camminata assieme io e io.

Buona giornata a tutti da noi ♥️

Parlando di lei

Qualcosa da raccontare. Uno scoop. Uno status che desti l’interesse degli altri. Poiché di se stessi, che importi agli altri.
Non c’è l’ho. A dire il vero, manco mi interessa.
Non ho alcuna bacchetta in grado di modificare le sorti, o cambiare le mentalità. Ho solo consapevolezza del mio essere, ed in quella importanza che ho attribuito alla mia vita, ho fatto delle vite altrui delle gemme.
Da dire, c’è tutto, e non c’è nulla.
È come defecare ciò che non si é mai mangiato. Si caga aria. Così vanificando il complesso apparato intestinale. La sostanza, il senso, il cibo, sono pasti solidi. In un mondo sospeso.
L’amore e l’odio non sono diversi. Sono le due facce della stessa medaglia e si sa.
Possiamo parlare di tanto. Delle donne, degli uomini, delle minoranze, delle maggioranze, degli animali maltrattati, e di tanto altro ancora. Ma io voglio parlare di lei, di ciò che ha dentro. Nascosto agli occhi altrui, celato, custodito colme una pietra preziosa.
Quello che ha lei che prescinde da ciò che la società di noi ha fatto. Non del suo amore, ma del suo orrore.
Lei e quell’ intimità tormentata che tiene per se.
Si chiama umanità. E per quelli come me, è il vero scoop.
Buon giovedi mondo.

Buona notte a chi come me non si sente bene per se o per qualcun’altro.

È tardi. Troppo presto per dormire, ma troppo tardi per un infinita di cose. Cose, non la vita. Per essa, siamo sempre in tempo. Sono a casa. Casa è quel posto dove ti senti al sicuro. Mi rincresce. Da piccolo, pensavo che al sicuro, era star tra i propri simili. Invece, sono a casa, nel silenzio della notte, ascolto i miei pensieri cozzare contro la le labbra serrate. Forse perché non è la casa dove vorrei essere, non è il posto dove dovrei vivere. Chissà. Ma è così. La casa è come il riflesso di se stessi. Ma io non voglio riflettermi, bensì abbandonarmi. Lasciarmi andare in quella corrente che ti porta via in quelle lande fiorite e verdi. Adagiato sul niente, ma sul tutto, gli occhi rivolti al cielo, ma fissi sulla terra. Casa è rifugio, ma io non sono un orso.
Sono a casa. In quel momento in cui si entra in letargo, fino al giorno dopo, in quei tempi in cui ci si può rilassare, poiché non visto. Sono a casa, rinchiuso tra quattro mura domestiche. Io non ho paura, voglio la casa di vetro, le finestre ovunque. Non si grida la solitudine ai quattro venti, ma l’amore. Quello che ti lascia solo, ma non fisicamente, intimamente, che ti fa colare lacrime, invece di dire parole, io sono a casa, è come sempre non ho dato le mandate alla serratura.
Il mio corpo bolle. Forse del sole preso in abbondanza, il mio cuore corre, non fa competizione, cerca qualcuno accanto, per camminare, e ciò, di concerto.
È tardi. Non troppo. C’è tempo.
Buona notte a chi come me non si sente bene per se o per qualcun’altro.

Buon mercoledì amici

Ciak. Si gira.
Un ruolo. Non in un film o su un palco, ma nella vita. Aspiranti vivi, cercano lavoro. Nell’esistenza, nel presente, e nel futuro.
Per alcuni, quello di protagonista fa gola. Per altri, anche una comparsa, piccola, quasi invisibile, va bene lo stesso. Tanto, é cosi la vita. Diversa. Sotto gli aspetti piu remoti, ma anche piu evidenti, come forme e colori.
Il film é unico, c’é ne solo uno. Non finisce mai, anche dopo la nostra morte. Vivere, é girare.
Ciak, si rigira. La scena é sbagliata. Percepiamo di non essere al posto giusto, di non aver avuto le reazioni dovute, di non essere laddove ci si doveva stare. Ed allora, si rifà. All’infinito, fino a quando la scena sia perfetta, o la morte sopraggiunga.
E mel frattempo, si vive.
Non solo di scatti, di script, o di sceneggiatura, ma di realtà. Non parallela, ma teatro permanente.
Ciak, si gira. E fate in modo che sia un film d’amore. Cosicché ogni scena sbagliata sia un bacio da ridare.

buon mercoledì amici