Buondi isolati

Tutti a fare gare di speranza in un periodo di merda.
Tutti a trovare aspetti positivi in una situazione totalmente negativa.
Non si esce.
Non si lavora.
Non si guadagna.
E c’è ancora tanto da resistere.
Non al tempo. Esso è alleata di chi ha danaro.
C’è da resistere.
Alla fame per certi.
Alla disperazione per altri.
Alla solitudine per pochi.
Anzi di cantare per i balconi, chiedete.
Chi vuole cibo. Chi acqua. Chi una parola.
L’isolamento sta diventando l’apice dell’egoismo.
Pensate agli altri. Che siamo tutti chiusi.
Chi tra pareti di oro. Chi di paglia.

Buondì isolati.

Non ho tempo da perdere

Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.
Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.
Ormai non ho tempo per conversazioni sterili ed interminabili, dove si discute di tutto sapendo che non si combinerà niente…
Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.
Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in compagnie dove sfilano persone gonfie di ego.
Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.
Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso. Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli.
Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.
Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…
Senza troppe caramelle nella confezione…
Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.
Che sappia sorridere dei propri errori.
Che non si gonfi di vittorie.
Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.
Che non sfugga alle proprie responsabilità.
Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.
L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone…
Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.
Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.
Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono…
Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro alla fine ci arriverai….

Non dovete contare.. Dovete essere!!

Negli occhi altrui, ho trovato gemme.
Scintillanti di vita, preziosi di esistenza.
Li, tra le braccia di amati, ho taciuto l’ansia del futuro. In quel calore, molto più di una miniera d’oro.
Peregrinare ti porta via. E chi ti apre casa, ti riporta nel mondo. Le serrature si aprono, quando i cuori consentono. Ed ogni cuore che batte, consente la vita.
Ho provato altro; l’ambizione,il potere, la competizione; viaggiavo su un auto lussuosa, defecavo in un bagno di porcellana, mangiavo con posate d’argento. E mai più di allora, ero lontano.
Non solo la strada. I soldi, portano via. Isolano il cuore. Confondono lo spirito. Ingannano il cervello.
Per contare. Ma l’Uomo non è un conto.

Buongiorno amici.

Una coca cola

“Una coca cola…”.
Così rispose con gli occhi rivolti a terra, le mani intrecciate ed i piedi composti.
Aveva su per giù 7 anni. Vestiti troppo grandi, sporchi, e non aveva scarpe al piede.
“Una coca cola…”. Tutto qui.
Non l’aveva mai bevuta.
Era uno di quei piccoli venditori ambulanti mandati in giro da genitori rom che si trovano nei pressi di ogni ristorante o angolo della strada. Vendeva accendini ed aiutava la famiglia economicamente. Forse, non andava neppure a scuola, benché rispose di si.
Una “coca cola”. Non soldi, non cibo, non vesti.
Il bambino voleva sapere del gusto di quella bevanda che non si era mai potuto permettere. Qualche suo fratello l’aveva già assaggiata ed aveva passato ore ed ore a raccontarne il gusto frizzante, la freschezza nel palato, il sapore unico di una bevanda creata dai ricchi. Voleva entrare nella cerchia di coloro che avevano bevuto una coca cola. Tutto qui.
Dopo poco tempo, il mio bicchiere, giallo di succo di ananas, faceva compagnia ad un altro bicchiere, scuro di coca cola, cancrenato di capitalismo.

Buondì mondo

Riflessioni

«La perfezione mi fa schifo, mi repelle. Tutte quelle donne e quegli uomini che cercano la perfezione negli stereotipi creati della società mi fanno venire il vomito. Fottuti manichini di carne, senza personalità o amore per se stessi. Stessi vestiti, stessa musica, stesse espressioni, stessi cibi, stesse scopate, stesse auto, stesse vite…e alla fine? Stessi suicidi neurali di massa. Perché vivere come un automa è senza ombra di dubbio un suicidio. Quando tutti si è uguali, tutti si è nessuno. La perfezione è un uccellino in gabbia che vive, mangia, caga e muore con il solo scopo d’essere ammirato. Io voglio vivere libero, spiumato, infreddolito, denutrito ma libero».
Charles Bukowski

C’é ossessione nell’aria.
Ansia nei cuori.
Di esser toccati. Sentiti. Visti.
Selfie e via. Per superare l’angoscia della dimenticanza.
C’é rabbia. Che diventa presunzione. Quella di contare.
Più della morte, fa paura l’invisibilità.
C’é frenesia nel mondo.
Chi per mangiare. Chi per essere. Chi per esistere.
Tutti per vivere.

Jean Claude Matsoul

Status :coronavirus

Oramai non si parla d’altro, in tutta Italia questa fobia /paura, io che lavoro tutto il giorno con turisti che arrivano via treno /aereo ed auto che magari non passano controlli, con i quali allegramente a Pompei, o la reggia di Caserta io interagisco e potrebbero essere infetti vedono visti come nemici, basta che tu abbia gli occhi a mandorla, magari sei un kirgsteno e via sei un infetto…

Non capisco questo timore, nonostante la mia febbre, raffreddore e male alle ossa, non mi sento contagiato e malato, ma anche se fosse, non è meglio ammalaci tutti e subito e far finire quanto prima questa patetica, stupida ed isterica follia di temere questo virus.

Una mortalità del 2%,0 ma se si chiudono esercizi, scuole, i trasporti e così via credo la mortalità possa aumentare in maniera esponenziale.

Diceva hitchcok, fa più paura chi scappa che il motivo dal quale scappa, allora un consiglio, non scappare, farsi contagiare e guarire, è una semplice influenza, la mortalità è nella media, normale un 80 enne possa morire, si chiama vita.

Smettete di scappare, ammaliamoci e così come in Cina quanto prima avremo svecchiato il paese, reagito ad un virus e ritorniamo alle nostre vite.

Vi saluto, domani dovrò prendere, turisti da Milano, Polonia, Inghilterra e Francia… Senza mascherina, con febbre e raffreddore e tosse e scherzerò con i turisti come ho fatto sine ed oggi.

À domani…. Ipocondriaci!!!

Cercatevi sin in fondo.. Troverete qualcosa di sublime

Non mi piace la solitudine.
Mi ricorda le vuote presenze.
La vana cacofonia.
L’assenza nella folla.
Non mi piace la solitudine.
Mi spinge in me.
E raggiunge l’intimo.
Vicino al cuore. Laddove c’é scritta la mia storia. Vi invito a cercar voi stessi.
Oltre le vesti, i sogni e le realtà. Guardatevi dal di dentro. Non é riflesso, é mondo da sé.
Vi prego di ascoltare il battito del vostro cuore. Esso é motore.
Toccatevi la pelle, sentite i brividi, spogliatevi nella neve, affinché il freddo vi ricordi il caldo delle vostre case, digiunate, per comprendere chi non puo mangiare.
Non c’é umanità senza intimità.
Abbandonate i vostri pensieri e tornate infanti felici accanto alla madre. Per un momento, per un istante, siate figli.
Siate madri e padri, e guardate agli altri, come madri e padri, figli o nipoti, cugini o parenti. Non é unione; é umanità.
Vi invito a cercar voi stessi. Oltre la disillusione, attraverso i pianti e nelle risate. Non é la grandezza del cuore a fare l’Uomo, ma il cuore stesso. Trovatelo.
Cercate il vostro cuore, benché sepolto dalla competizione, impolverato di capitalismo, piegato dai baroni, schiavizzato dalle religioni. C’é molto piu dell’ambizione. C’é il mondo, e gli altri.

Buonanotte mondo

Il mondo tra le dita

Chiunque guardandoci avrebbe pensato che fossimo taciturni.
I nostri eran silenzi.
Momenti di noi. Nel passato nel presente e nel futuro.
Eravamo zitti. Le parole, schiacciate dalle sensazioni.
Non avevamo da raccontarci il mondo. Lo eravamo.

Buona domenica amici

Buon giovedì mondo

Quando scende la notte e cala il buio, sembra che il sole muoia.
I raggi del tramonto, flebili e radi accompagnano la sua ultima corsa.
L’Uomo ha diviso persino il tempo.
E domani, è il tempo della rinascita del sole.
Ritornerà timido all’alba, potente e deciso poi.
E poi, di nuovo, perirà.
L’anima non segue il tempo dell’Uomo.
Permane quando i corpi periscono.
Si frammenta in milioni di particelle.
Diventando parte di noi, passato e futuro.
Siamo fatti di materia, essa, umana, ma non viviamo di essa.
Siamo come il sole. Alba, zenit, tramonto.
Di cui corpi hanno una corsa sola.
Ma le anime no.

Buon giovedì mondo

Buon anno ricco di colori et energia a tutti

2358, mi fermo a fare benzina vicino casa, inserisco la 20 euro, 2359,inizio a rifornirmi di carburante e pochissimo dopo un insieme di colori, nel cielo sembra inverosimile tutto ciò che i miei occhi non riescono a seguire perché non hanno una vista a 360 gradi.

2402 tangenziale direzione pozzuoli, tutt’intorno il cielo è colorato, continua per tiro il tempo del tragitto, dell’attesa del passeggero (la ragazza di un mio nuovo cliente proprietario di un B&B che mi ha chiamato a lavorare per lui, ma con tutto che è la ragazza è sempre il primo, sono 100 euro per 30 minuti, ciò il tempo che impiego ad accompagnarla.

Nel ritornare a casa mi perdo nei vicoli delle città ad osservare i colori, quanta energia tutt’intorno.

Sono felice, forse per la prima volta da quando me lo dico lo sono davvero. Mi rendo conto che non mi manca nulla, non cerco più nulla, sto bene da solo, Aria e suo figlio mi attendono in casa per festeggiare assieme a Raouf ed ai 2 algerini che occupano l’altra stanza, in gruppo di sconosciuti , un gruppo di amici, un gruppo di colori et energia.

Ve la auguro a tutti amici, che questo sia davvero l’anno buono per tutti o almeno molti di voi.

P. S. Però una cosa devo dirla, mi è venuta alla mente mentre leggevo qualcosa scritto da non ricordo chi è né tantomeno perché. Recitava più o meno così :

L’aiuto che cerchiamo negli altri, se non lo troviamo in noi stessi, non lo avremo mai trovato.