Salvataggio, sofferenza e alcool

È venuta qui, il 15 lei era qui, abbiamo passato un giorno doloroso e bellissimo così come il 16,abbiamo fatto l’amore, ci siamo amati, le ho spiegato le mie ragioni ed i miei motivi. Non mi sono giustificato le ho spiegato poi è venuto il giorno il 17,non potevo farlo, non potevo far di che tutti le addossassero le colpe ed allora siamo partiti,

Abbiamo iniziato a bere da subito e subito dopo bere ancora ed ancora, abbiamo giocato in auto tanto lei seno scoperto, io che la toccavo… Poi…. Poi il caos non ricordo come è iniziato non so come è finito.. Si solo che siamo ognuno su un divano, pianto tanto il mio ed il suo, niente fare l’amore. Niente amarsi solo odio.

Ed io e lei che distruggiamo tutto.

L’amore uccide

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Ieri era ferragosto.. O la vigilia? – 1,-0

The Doors (Jim Morrison)

La Fine

Questa è la fine magnifica amica
Questa è la fine mia unica amica,
la fine dei nostri piani elaborati,
la fine di ogni cosa stabilita
la fine

Né salvezza o sorpresa,
la fine
non guarderò nei tuoi occhi… mai più

Puoi immaginarti come sarà
così senza limiti e libero
disperatamente bisognoso di una… mano straniera
in un… paese disperato

Perso in una romana… regione di dolore
E tutti i bambini sono alienati
tutti i bambini sono alienati
aspettando la pioggia estiva
C’è pericolo alla periferia della città
cavalca la King Highway,
strane scene all’interno della miniera d’oro
cavalca l’autostrada ovest, baby

Cavalca il serpente,
cavalca il serpente
fino al lago,
fino al lago

L’antico lago baby
Il serpente è lungo,
sette miglia
cavalca il serpente

Lui è vecchio
e la sua pelle è fredda
l’ovest è il meglio,
l’ovest è il meglio
Vieni qui e ci occuperemo del resto

L’autobus blu ci chiama
L’autobus blu ci chiama
Autista, dove ci porti?

L’assassino si svegliò prima dell’alba,
s’infilò gli stivali
Prese una maschera dall’antica galleria
e s’incamminò verso l’atrio

Andò nella stanza dove viveva sua sorella
e poi lui fece una visita a suo fratello,
e poi lui s’incamminò verso l’atrio
arrivò a una porta
e guardò dentro
padre,
sì, figlio?
voglio ucciderti
madre, voglio…

Vieni, baby, rischia con noi
Vieni, baby, rischia con noi
Vieni, baby, rischia con noi
e incontrami sul fondo del bus triste

Questa è la fine magnifica amica
Questa è la fine mia unica amica,
la fine

Mi fa male liberarti
ma tu non mi seguirai mai

La fine delle risate e delle dolci bugie
la fine delle notti in cui tentammo di morire

Questa è la fine

Buona vigilia di ferragosto… – 2

Oggi é stata una giornata un po’ così, vorrei chiederle perché venire qui ad offendere, attaccare e dirmi che ti ho rovinato la vacanza.

Sono già in uno stato mentale pessimo, non ne ho bisogno.

Il mio volerla far finita è anche a causa tua, continui ad infierire.

Lasciami finire in pace, vuoi sine alla fine attaccarmi e trattarmi di merda, credi ti serva per liberarti dalle colpe?

Non te ne ho mai date, ho sempre detto che è tutta colpa mia, eri a due ore da me, non sei venuta ora vuoi venire e farmelo pesare. Lascia stare.. Lasciami andare.

Sarò un semplice ricordo tra qualche settimana, magari un incubo dal quale ti sei liberata ma lasciami stare…. Lasciami andare… Lasciami sparire…

E buona vigilia di ferragosto a tutti..

Giudizi universali “sottotitolo x me” (perché non ti spari faresti un piacere a tutti) – 3 canzone di ieri

Giudizi universali
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane
Ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone
Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Liberi com’eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
Per tirare la maniglia della porta e andare fuori
Come Mastroianni anni fa
Come la voce guida la pubblicità
Ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
Ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l’odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio
Potrei ma non voglio fidarmi di te
Io non ti conosco e in fondo non c’è
In quello che dici qualcosa che pensi
Sei solo la copia di mille riassunti
Leggera, leggera si bagna la fiamma
Rimane la cera e non ci sei più
Vuoti di memoria, non c’è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia
Piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo taglia bene l’aquilone
Togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace
Libero com’ero stato ieri ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
Adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
Come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
E non c’è niente che mi sposta o vento che mi sposterà
Potrei ma non voglio fidarmi di te
Io non ti conosco e in fondo non c’è
In quello che dici qualcosa che pensi
Sei solo la copia di mille riassunti
Leggera, leggera si bagna la fiamma
Rimane la cera e non ci sei più e non ci sei più e non ci sei e non ci sei

Voglio solo serenità

Sentir dire le stesse cose, che sia un amico, un’amica, una ex, un conoscente, un membro della tua famiglia o chi per esso.

Ma perché quando qualcuno prende una decisione che non è gradita agli altri deve sempre essere giudicato o condannato?

Si può poter scegliere arrivato ad una certa età? Senza dover ascoltare i soliti consigli e giudizi. Solite cazzate.

Almeno una volta lasciatemi sereno. Che siano i miei ultimi giorni sereni senza torture, senza rotture, senza interferire, si voglio stare in casa, sul divano, depresso.. Mi alzerò il 16,sera, tutto organizzato, ho il posto, ho il mezzo, I mezzi, ho tutto. Voglio solo rilassarmi e basta.. Lasciatemi finire in pace.

Lasciatemi finire sereno…

Come disse Cesare Pavese, suicidatosi nell’agosto del 50.

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Skyfall tradotta – 3

Adele

Questa è la fine
Trattieni il respiro e conta fino a dieci
Sentiti la Terra tremare sotto i piedi e poi
Ascolta il mio cuore scoppiare di nuovo

Perchè questa è la fine
Sono annegato e ho sognato questo momento
Così in ritardo, glielo devo
Spazzato via, sono stato derubato

Lascia che il cielo cada, quando si sbriciola
Noi staremo proprio qui a testa alta
O lo affronteremo assieme

Lascia che il cielo cada, quando si sbriciola
Noi staremo proprio qui a testa alta
O lo affronteremo assieme
quando il cielo cadrà, quando il cielo cadrà

Cominceremo proprio quando cadrà il cielo
Distanti migliaia di miglia e diametralmente opposti
Quando i mondi si scontreranno, e le giornate saranno buie
Avrai il mio numero, e saprai il mio nome
Ma non avrai mai il mio cuore

Lascia che il cielo cada, quando si sbriciola
Noi staremo proprio qui a testa alta
O lo affronteremo assieme

Lascia che il cielo cada, quando si sbriciola
Noi staremo proprio qui a testa alta
O lo affronteremo assieme
quando il cielo cadrà (quando cadrà, quando si sbriciola, noi staremo qui a testa alta…)

Dove vai tu vengo anche io
Quello che vedi tu lo vedo anche io
So che non sarei mai me stesso, senza la sicurezza
delle tue braccia affettuose
che mi tengono lontano dal male
metti la tua mano nella mia mano
e resteremo in piedi

Lascia che il cielo cada, quando si sbriciola
Noi staremo proprio qui a testa alta
O lo affronteremo assieme

Lascia che il cielo cada, quando si sbriciola
Noi staremo proprio qui a testa alta
O lo affronteremo assieme
quando il cielo cadrà

Lascia che il cielo cada,
Noi staremo proprio qui a testa alta
quando il cielo cadrà

Sono solo stanco.. – 4

“Sono solo stanco”

Quando ti chiedono cosa c’è che non va, tu rispondi così.

Sono stanco, dici.

Come se non avessi dormito abbastanza la notte prima. Se solo riuscissi a dormire un paio di ore in più stanotte, o a riposarti durante il weekend, lunedì andrà meglio.

Ma in fondo, dietro tutti quei sorrisi finti e le battute che reciti per alleggerire il clima, sai che non è così.

Sarai anche stanco, certo, ma sai che il rimedio non è il sonno.

Perché sei stanco della vita. Sei stanco della gente che ti tratta come se non contassi nulla. Stanco della sensazione di non avere un futuro. Stanco di perderti nella tua testa, di affogare nei pensieri e nei dubbi che assillano ogni secondo delle tue giornate, mentre lotti per restare a galla, per non lasciarti trascinare giù dalle onde.

Le stesse onde che minacciano di rovinarti la maschera che prepari con cura ogni giorno, per sembrare una persona e non il guscio vuoto di ciò che eri un tempo.

Non vedono che sei stanco di questa messinscena? Come fanno a non rendersi conto che il tuo sorriso di porcellana si scheggia ogni giorno di più, che la tua armatura è tutta ammaccata, che il trucco sta colando, e che i fiumi dentro i tuoi occhi stanno rompendo gli argini costruiti con la massima attenzione, per non travolgere chi ti sta intorno.

Perciò quando ti chiedono: “Stai bene?”, ti limiti a dire: “Sono stanco”. Perché credi sia l’unico modo per rassicurare gli altri mentre dentro ti autodistruggi, l’unico modo per proteggerli dal disastro che sei. Credi di dover mentire, così quelli che ami non faranno troppe domande.

Eppure sei stanco, tanto stanco.

E va bene così. Se c’è una cosa che ho imparato, è che va bene sentirsi stanchi.

Alla fine a tutto c’è rimedio no…

Io l’ho trovato un riposo… Eterno..

Prendiamoci in giro

Mi chiedi di aspettare non vuoi e puoi spendere 170 euro, certo dalla Puglia alla Campania 170 euro, si forse in taxi.

Ed allora si ti aspetto così come tu spenderesti troppo per venire qui.

Oramai ho imparato le tue stesse regole del gioco.

Ma se non vai al funerale di tua zia come posso solo sperare che ti interessi minimamente di me?

Prendiamoci in giro è molto più bello e d’altronde gioco si un campo a te molto familiare.

Nel frattempo buona vacanza e divertiti ci vediamo il 19..

Le stelle, il dolore e tu – 5

Si. Le stelle sono le stesse. Qualcuna più, qualcuna meno. Quelle luci appese nel cielo,
Le ha viste Dante, le ha viste Boccaccio, le ha viste Coelho e le vediamo noi.
In mezzo ai disastri, vedo gli astri. Vite finite, ma per sempre risplendenti nelle nostre memorie. C’è lo spazio sopra di noi, che ripara la volte celeste, e c’è lo spazio dentro di noi, che ospita l’anima.
Le stelle, rischiarano il buio, fanno della notte un’ amica, più c’è ne sono, più luce c’è e meno paura abbiamo.
Le stelle in noi sono fatte di affetti, di amori, di altri. Più brillano in noi, meno buia e sola è la nostra anima. Mia madre è la stella del Nord; so sempre qual’è la direzione giusta, poiché è intensa, ed eterna, lei era quella del sud.. Ho perso la direzione.
Le stelle, sono oltre il superfluo, oltre la luce artificiale, oltre il braccio teso. Addirittura, oltre noi stessi.

Il sole c’è ovunque, ma non è uguale da nessuna parte. Così come l’umanità. Pur essendo diversi, siamo uguali. Dipende dal punto di vista.
Ci sarà sole in Campania. La regione da dove vengo. Ma c’è sole anche qui, pur non essendo forte quanto lo è a casa mia.
Casa mia. Sono parole magiche. In verità, lo è casa. La gente di casa mia ha deciso che casa è dove abiti. E pertanto, sono come un figlio diseredato in cerca di una famiglia che mi adotti.
Accettare non è accogliere. L’Italia accetta la mano d’opera, non accoglie le persone. La mano d’opera ha orari, ha mansioni, ha ore da fare, compiti da effettuare. Le persone invece vivono, e per vivere, bisogna poter scegliere.
Costretti nel basso, senza la possibilità di evolvere, sogniamo casa per rivalere. Anche se l’umanità non prevale, bisogna farla rivalere.
Viaggio e quindi sono semplicemente un uomo che abita terre altrui, un uomo deciso da partiti politici, gruppi religiosi, sono il figlio dell’egoismo, dell’odio.
Di dove sei? È una domanda facile. Il viandante la elude. Siamo di due parti, così ci sentiamo. Ma siamo di nessuna parte, così ci fanno sentire.
In mezzo, la nostra solitudine.
Mi sento triste questa mattina. Mi allontano sempre di più distinguendomi nettamente da tutti, quasi indicandomi come nemico. Le persone fanno distinzione tra chi vive e chi no, non tenendo conto di chi è nato.
Paradossalmente, devo combattere su due fronti. E non c’è sosta, è logorante, straziante.

Fa un caldo intenso. C’è luce ovunque. È estate.
Mi succede dentro ogni volta che penso a te.
La mia esistenza, una sola stagione, e sei tu.

Vi ammiro.
Buona giornata stelle. Ed andate piano se siete in viaggio.

Il Victoria, la sconfitta e la paura.

Stamattina non poteva iniziare meglio la giornata, l ho sentita, era felice, si stava facendo la sua vacanza ed ero felicissimo che lei fosse così felice. Naturalmente come sempre prima sono stato un po’ aggredito ma poi… Beh diciamo che tutto è andato bene.

Poi sono andato al Victoria, il lido nei pressi di Giugliano, dove ho accompagnato Nancy e l’amica (per lavoro) e di ritorno sono passato per… Beh I preparativi… Ho fatto una prova, ho visto cosa succedeva, circa per due ore sono stato lì, quando ad un tratto, così come in final destination, entra quel vento da sotto la saracinesca, la polvere si alza e lascia creare un piccolo vortice e… Gelo… Si un brivido mi è passato dietro il collo..non è la prima volta che mi capita, mi successe da piccolo quando spararono un uomo al mio fianco in una farmacia… Ero in compagnia della tetra signora.

Ed allora come per incanto non si perché ho iniziato ad aver quel Flashback che raccontano di abbia nei film prima di chiudere gli occhi per sempre…

Mia figlia e via di lacrime, mio figlio, I miei genitori, lei, Pierpaolo, Kekka, Raffi la mamma… Patrizia… Di nuovo lei, le risate la birra ed il fare l’amore…i miei figli, tequila, Alessia, lei… Mia nonna e sua zia… Lei…

Ed ora sono ancora qui, attendendo di calmarmi e indossare la mia maschera per far sì che tutti siano felici.. Tic tac Tic tac Tic tac… Il tempo scorre… E sono sereno, non vedo l’ora di trovare risposte, riposando, un eterno riposo per questo corpo.