Per un milione

Ti aspetterò
Perché sei tu che porti il sole
E non c’è niente al mondo di migliore
Di te, nemmeno vincere un milione
Ti giuro che l’attesa aumenta il desiderio
È un conto alla rovescia col tempo a rilento
Però ti sto aspettando come aspetto un treno
Come mia nonna aspetta un terno
Aspetterò che torni come aspetto il sole
Mentre sto camminando sotto un acquazzone
Come una mamma aspetta quell’ecografia
Spero che prenda da te
Ma con la testa mia
Ti aspetto come i lidi aspettano l’estate
Come le mogli dei soldati aspettano i mariti
Ti aspetto come i bimbi aspettano il Natale
Come i signori col cartello aspettano agli arrivi
E non è mai per me
Ti aspetterò
Come il caffè a letto a colazione
Come ad un concerto dall’inizio
Si aspetta il ritornello di quella canzone
Ti aspetterò
Perché sei tu che porti il sole
E non c’è niente al mondo di migliore
Di te, nemmeno vincere un milione
Non c’è niente al mondo
Che vorrei di più di te
Di più di quel che adesso c’è già fra di noi
Nemmeno un milione
Non c’è niente al mondo che farei io senza te
Perché io non ti cambierei nemmeno per
Nemmeno per un milione
Se mi cercherai io ti aspetto qui
Ti mando la posizione
Così se poi mi raggiungi
E poi ti stringo forte, questa volta non sfuggi
Non ti perderò più
Aspetterò che torni come aspetto il mare
Mentre sto camminando sotto il temporale
Come una mamma aspetta il figlio fuori scuola
Ti aspetto come chi vorrebbe riabbracciarlo ancora
Ti aspetto come il gol che sblocca la partita
Come le mogli dei soldati aspettano i mariti
Ma già l’attesa è fantastica
Noi come benzina in questo mondo di plastica
Ti aspetterò
Come il caffè a letto a colazione
Come ad un concerto dall’inizio
Si aspetta il ritornello di quella canzone
Ti aspetterò
Perché sei tu che porti il sole
E non c’è niente al mondo di migliore
Di te, nemmeno vincere un milione
Non c’è niente al mondo
Che vorrei di più di te
Di più di quel che adesso c’è già fra di noi
Nemmeno un milione
Non c’è niente al mondo che farei io senza te
Perché io non ti cambierei nemmeno per
Nemmeno per un milione

Buona serata…tutti innocenti o colpevoli?

Che ci vuole a prendersela con la gente?
Essa é frutto della società.
Tutti quei repressi, razzisti, sessisti, tutti quelli che sono sempre contro, che lottano per ridurre la felicità di altri per compensare la loro propria disperazione che spesso non sanno nemmeno di vivere.
È facile puntare il dito contro loro, quelli che sono usciti fuori di senno per via di questa società che trascina verso il baratro individuale.
Ma la società fa paura. Essa sopravvive a noi, a tutti. È piu facile vessare un Uomo, accusare un colore, disprezzare un genere, abusare sui piu deboli. la società ci sovrasta, dà delle indicazioni, mostra delle vie obbligate, e noi siamo troppo deboli, paurosi, per osare metterla in discussione.
Ci vogliono le parole per accusare, disprezzare, odiare, differenziare.
E ci vuole coraggio, ovaie o palle, per contrastare la società una cosa seria. Troppo seria per troppi.

Buona serata amici

Buongiorno a tutte le bestie e non

Magari qualcuno mi spieghi come si fa a postare le proprie emozioni.
Leggo il valore delle frasi, ma sento il calore delle braccia.
E non c’é slogan, o proverbio, o passaggio della bibbia o del corano, che riscaldi.
Il whiskey riscalda. Il cibo nutre. L’affetto riscalda. L’acqua, disseta.
Cosi sazi da competere. La noia ha preso il sopravvento sulla sopravvivenza. Si nasce in una corsa. Pronti, via.
Non é la morte l’arrivo. Non per gli stupidi. Essi, vedono l’arrivo nel capitale, nella fede, nelle regole. Ma difatti, il percorso, semplicemente finisce col nulla. Da nati, si muore.
Magari qualcuno mi spieghi come si fa a spiegare la morte. Dato che manifestamente, siamo vivi, ma non sappiamo vivere.
Qualcuno mi spieghi. Il bene é cosi facile. Il male richiede costanza, dedizione, sforzo. Il sorriso, l’abbraccio, l’accoglienza, sono gesta naturali che appartengono all’Uomo.

Buongiorno bestie.

Buondì errante amici

Vado errando.
Lo sguardo verso il nulla.
In cerca di riflessi di te.
Le vie, piene, paiono vuote.
C’è assenza nel mio cuore.
Ed essenza di te nel tutto.
Non c’è rifugio, l’amore invade l’intimo.
Vado caminando. Sulle orme tue.
Seguo strade, nate dall’amore.
Sono nel mondo. Ma tu sei nel mio mondo.
Vado errando. Un senso cercando.

Buondì amici

Buon lunedì e buon risveglio

Mi sveglio con accanto la sua chioma riccia, la sua pelle di un colore indefinibile, liscia come la seta nessuna imperfezione, se non una sbavatura di panna ancora sul viso, postumi di una serata calda e passionale avuta ieri sera qui nel letto.

Marocchina di origini, dolce e calda come una mattinata primaverile, mi perdo nei suoi capelli mentre con la mano cerco quel che resta di una canna iniziata ieri notte.

L’accendo e così come il caffè era per mio padre la sveglia il rumore dell’accendino è per lei ciò che la fa sussultare. Neanche di gira a guardarmi già sa… Buongiorno amo, ti amo…. Le sue parole mentre allunga un braccio nella mia direzione. Le passo ciò che resta di quel piccolo residuo di canna di fa due tiri me la ripassa e mi chiede… Ne fai un’altra o preferisci farti prima me…. Beh che risponderle….

Buon lunedì e buon risveglio… Io già so cosa scegliere… A dopo amici

Buona domenica amici

Da quella porta, forse, non entrerai mai più.
Ma dal mio cuore, sicuramente, non uscirai mai.

Buona domenica amici.

Ciao amici, benvenuti nel XXI SECOLO

BENVENUTO NEL XXI SECOLO.

Qui il sesso è d’obbligo, e l’amore
una tasca vuota d’emozioni.
Perdere il cellulare fa male, più che
perdere i propri valori.
La moda è fumare.
Devi bere: se non lo fai, sei obsoleto.
Il bagno è diventato un set fotografico.

XXI secolo.
Dove uomini e donne temono
una gravidanza inaspettata molto più che contrarre l’HIV.
Dove il fattorino delle pizze arriva a destinazione prima di un medico con la sua ambulanza.
Dove i vestiti decretano il valore di una
persona e avere soldi è più importante che avere una famiglia.
Secolo XXI.
Dove i bambini sono in grado di rinunciare ai loro genitori per uno smartphone in più.
Dove i genitori dimenticano cosa significa avere una famiglia perché troppo presi dagli smartphone.
Dove uomini e donne vogliono
relazioni senza obblighi e il loro unico
impegno è quello di postare foto per ostentare amori fondamentalmente fragili.
Dove l’amore è diventato palcoscenico.
Dove non vali nient’altro che il numero dei tuoi like su Instagram e Facebook.
Dove le persone si dimenticano dello Spirito, dell’anima.
Dove le persone decidono di amare la carne ed il peccato.

Secolo XXI.
Il secolo in cui può affrontare questa società solo chi si affida alla ragione, perché chi usa il cuore non se ne farà mai una ragione.

Sogno, incubo o realtà?

Ieri sera stavo poggiando gli stivali che mi hanno regalato, tutti numeri dal 39 al 41,camperos bellissimi a posto quando ad un tratto uno strano squillo attira la mia attenzione dal cellulare, era uno squillo che erano mesi che non ascoltavo, il tempo di leggere il messaggio e lo stesso è sparito. Ho cancellato quel numero che conoscevo benissimo e… Non ho dormito tutta la notte. Meno male che oggi non avevo lavoro. La cosa strana è che la notte prima avevo pianto e molto, semplicemente guardando finali di film o situazioni dolci, ne avevo bisogno.

Ma torniamo a quel momento, credevo all’inizio che fosse uno squillo di line, ma quando ho letto quel messaggio e lho visto sparire, per un attimo è come se fossimo connessi, l’uno di fianco all’altro. Milioni di pensieri mi sono arrivati alla testa. Si mi manca, mi mancano i suoi messaggi, i pochi baci, il fare l’amore, l’accarezzarla mentre dorme… Ma poi… Non mi mancano i suoi atteggiamenti, le sue assenze, le sue bugie, i suoi amanti o corteggiatori, quell’ansia che tutto potesse cambiare da un attimo all’altro perché quella bambina non sapeva pensare, non aveva pazienza e maturità. Non sapeva cosa fare e pensare. Mi è ritornata quell’ansia, ma allo stesso tempo quando quel messaggio è sparito anche un po’ di ansia è sparita con lui.

Non ci credo più, ho letto ciò che scrisse, le “belle parole” che ha avuto quando si è innamorata di un altro. Io ero squallore. Forse ha ragione, fatto sta che un giorno vorrei rivederla. Da donna, non da bambina. Ma mi sa che ancora dovranno passare anni.

Nel frattempo vivo la mia vita, felice e sereno.

E mi chiedo visto che ho cancellato se è stato solo un sogno un incubo o la realtà.

Buona serata amici

Buon pomeriggio amici, se avete bisogno ci sono

Non sono uno di quelli che si incontrano per caso all’angolo della strada.
Gente come me, è più comune trovarla nei bui angoli di anime in pena.
O nei meandri di cuori infranti.
Non mi si trova al bar, ma dentro le parole, nell’ascolto, semplicemente accanto.
Ed accanto, non è al telefono, non è nemmeno accanto, è insieme.
In realtà, non faccio parte della gente che si cerca, ma di quella che si trova.
Poiché valori e voleri vanno di pari passo, mi sono spogliato, ed ho trovato voi.
In fondo a quella carne, nel labirinto dove si nasconde il cuore, nel folto della bugia.
Sono uno di quelli che si incontrano nell’orrore, nella crudeltà.
Perché quelli come me non hanno strada che non siano gli altri. Ed in quel cammino, sono soli, ma non lasciano nessuno solo.
Sono uno di quelli la, intrappolato in fondo ad un pozzo.
E che pian piano, fa passare tutti sulle sue spalle per guadagnare l’uscita.

Buon pomeriggio amici, se avete bisogno ci sono

La vita è meravigliosa

Ed un giorno ti svegli ed al tuo fianco hai ciò che hai sempre desiderato, ciò che hai sempre cercato è lo al tuo fianco, come un dipinto di una dea, una dea dai tratti italiani seppur non lo sono, la dolcezza intensa ed immensa di una parlata in francese e li lei, la principessa Leila, dolce come non mai, sensuale come mai avresti potuto immaginare. Dopo aver fatto l’amore ti rendi conto di quanto era tutto sbagliato prima. Di quanto il tuo cercare di aiutare chi aiuto non cerca in quanto vuol essere malato ti fa capire quanto sia bello, inverosimile e idilliaco ciò che ora hai. Ho aspettato ed atteso senza accontentarmi di quella che poteva essere la storia di un momento. Senza accettare compromessi di una persona che non ti vuole ma vuole altro.

Sono al suo fianco e mentre accarezzo il suo corpo, il suo “prendimi” suona come poesia di altri tempi.

Si mi sono nuovamente innamorato, ho archiviato il male che avevo in corpo e dopo una seduta di ayahuasca in sua compagnia abbiamo parlato, come mai avevo fatto prima, confidando e ascoltando le confidenze di un’anima come la mia finalmente pura.

Abbiamo bevuto e fatto l’amore, guardandoci negli occhi, non serviva dirvi ti amo i nostri occhi lo dimostravano ogni attimo, mentre mi stava sopra e mentre le stavo sopra….

Il suo corpo, probabilmente il classico scolpito per colei che insegna fitness, è per me qualcosa di indecifrabile.

La perfezione, finalmente credo di aver trovato colei che mi completa, ci racconterò nei prossimi giorni come andrà, nel frattempo con il cuore colmo d’amore e gli occhi che mi brillano, le accarezzo la spalla, il braccio e lei stringendomi nuovamente la mano, si gira mi bacia e mi sussurra, prendimi, je t’aime… Ed io… Io sto sognando forse, ma lasciatemi sognare… E notte a tutti i sognatori