Pensieri… Vorrei innamorarmi

Mi rendo conto che mi manca l’essere innamorato, ovvero essere ancora innamorato di un sogno e non è che non riesca a disinnamorarmi, è che semplicemente non riesco forse a trovare nessuno alla sua altezza, anche se a dire il vero di avventure ne ho avute ma nessuna come lei è riuscita a prendermi, rapirmi e farmi provare le sensazioni che ho provato con lei. Oramai sono passati 3 mesi da quando ci vedemmo l’ultima volta e 2 mesi fa quando sentii l’ultima volta la sua voce.. Sto bene sono felice ma mi manca amare qualcuna… Mi manca provare ciò che provavo per lei quando la sentivo.. Dovrei forse vivermi a pieno la mia relazione nonostante non provi amore? È davvero questo il senso dell’amore? Spero di no, ho smesso di sognare un suo ritorno.. Dovrebbe crescere e rendersi conto che ciò che aveva era la felicità, dovrebbe accettare per la sua età di stare bene solo con una persona ma non credo lo voglia fare… Starà sempre peggio soprattutto se un giorno dovessi cancellarla dal mio cuore per far spazio a qualcun altra. E questo significherebbe innamorarsi nuovamente (magari) ma nel frattempo preferisco essere fedele a chi non amo.. E viaggiare.. Avrei voluto farlo in sua compagnia.. (del sogno) ma lei non ha voluto…

La Spagna è Barcellona in particolare è davvero bellissima.. Mi piacerebbe viverci.. Mi piacerebbe fare tante cose.. In primis… Innamorarmi.. Chiedo venia per la monotonia ma non c’è null’altro attualmente che più desideri…forse lei… Ma questo come abbiamo detto è un sogno e non è poi così bello svegliarsi… Nell’attesa che la mia migliore amica venga nel mio hostel con il marito a bere qualcosa e mentre il cellulare si carica… Io sogno di lei.

Buona serata amici ricca di sogni e speranze

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Buona domenica amici saluti da Barcellona

Il fatto è che perdere la fede in qualsiasi Dio porta l’Uomo a girarsi verso l’Uomo.
Senza fede, c’è la realtà, ed in essa, i nostri simili. Capaci di essere divini , o diabolici.
Concedere al proprio simile il dono della divinità ci porta ad avere delle paure che sono legate alla conoscenza di noi stessi.
Noi. Così fragili dentro. Costretti ad una facciata, ma consapevoli della guerra intima in noi. Coscienti della nostra imperfezione, pare ovvio il nostro dubbio, consci del nostro ego, siamo terrorizzati nell’affidarci ad altrui, poiché gli altri, tutti, sono come noi.
Io, ho trovato la salvezza e la stessa dannazione, in quelli che vivono questa stessa realtà con me.
La realtà è lealtà. Nei confronti dell’umanità.
Il resto, e menzogna a se stessi, e giustificazione agli altri.
Buona domenica amici saluti da Barcellona

Buona serata amici… Ultimo giorno poi vado da solo

La fiducia nella società non c’è più. Ma intanto, la società ci ha convinti che noi non siamo affidabili. Afflitti dal complesso di piccolezza, reagiamo con la stessa moneta con cui siamo stati pagati; in modo illogico. Normalizziamo la menzogna, legiferiamo la diversità con nazioni, religioni, frontiere e valori, denaturiamo noi stessi con regole e leggi. Creare un ambiente non giustifica snaturarlo completamente, trasformarlo oltre la sopravvivenza.
La società lo può fare, ma il corpo non lo regge. La capacita di adattamento ha portato alla diversità dalla stessa radice. Chi nel freddo viveva ha sviluppato peli e carnagione bianca, chi nel bianco era ha gli occhi a mandorla, chi nel sole vive ha la pelle scura, ma l’intimo di ogni essere non é soggetto alla natura, ma all’Uomo stesso. Quali siano i motivi principali sono evidenti; la paura,il terrore, per la propria vita, la propria esistenza, il proprio concetto nel contare, nel convincimento di altri di quanto valiamo, nella competizione normalità che ci
viene imposta, nel tempo breve delle nostre vite che percepiamo di cedere a basso costo.
Non si guarisce da avidità, da razzismo, da fascismo o da nazionalismo. Si guarisce di importanza. Attraverso la consapevolezza, realizzazione. Ogni vita vale ogni vita. E la nostra é la testimonianza che tutti meritano di più. Quanto vorrei, ha lo stesso peso del volere altrui. La felicità non é ciliegina sulla torta, dovrebbe essere il più grande progresso dell’umanità. Non si può rimproverare niente all’essere umano, ma semplicemente educarlo a credere in se stesso. Al fine di cambiare verso la direzione giusta.
Non saranno i soldi a cambiare noi, il mondo, siamo sempre noi a decidere cosa fare di noi. La realtà é ridicola dinanzi all’evidenza, la persistenza nell’errore, benché profittevole a noi stessi, danneggia radicalmente il tessuto dell’umanità. Gli argini però, in caso di rinuncia ai propri muri, dovrebbero essere gli altri. Ma quando gli altri non comprendono il disegno globale, occupati a salvare se stessi, allora ci si affida al niente, anzi, ci si affida all’illusione. E nessuno, proprio nessuno, vuole avere un illusione come futuro.
Ma la resistenza alla realtà é logorante. Da tutte le parti, ci sono pressioni immani, perlopiù, umani, a reggere questo immenso caos, le piccole pareti della nostra anima, la cella del nostro spirito. Condito con le abitudini della famiglia, del lavoro, dell’amore.
L’importanza di se stessi, la necessità di raggiungere un naturale equilibrio, sono desideri da prestare ad ogni forma di vita, essa sia vegetale o animale, Dal bene degli altri, dipende il nostro. L’Ego si contrappone a tale pensiero con gli atti. Benché essi indotti, gli atti trasgrediscono su di noi. La società ci spinge al bene nostro prima di quello comune con l’esaltare il successo, la competizione. Il bene comune invece rappresenta totalmente il nostro bene; cosi come la società ha proclamato e messo malamente in atto. Poiché la società ha scelto di frazionare tale bene in segmenti riservando porzioni maggiori in base a criteri, la società sbaglia di base un concetto molto semplice. Il bene comune implica una considerazione di se stessi come base, non più solo parte, come sommità, non più mattone. Il bene comune spazza via tutti i concetti con cui siamo cresciuti, smentisce il principio stesso per cui ci hanno preparati, formati.
Allenati per una battaglia che l’unico modo di vincere é non combattere.
E un altro paradosso. Armati fino ai denti, ma la pace rimane la cosa migliore. Una logica insensata, voluta ma non raggiunta, che squarta il velo accuratamente messo lasciandoci intravedere scenari orrendi. Star bene, non é più affar di far bene.
Buona serata amici

P. S. Ultimo giorno prenoto o no?

La mia empatia(Buona sera amici in attesa di risposte che se non verranno sarà risposta stessa)

Il lato oscuro di un essere empatico si presenta sotto forma di due voci contrastanti, che gli parlano quasi costantemente dentro la sua testa. Esso puo’ costantemente sentire sia il bene che il male, il negativo e il positivo, al punto di esserne sopraffatto, nel caso in cui non sia in equilibrio e ben schermato da cio’ che attira.

Gli empatici sono più sensibili alle energie negative della vita. La loro intensa capacità di sentire non può allontanarsi dai mali profondi che esistono nel mondo. La loro profonda comprensione di quello che esiste e opera nel mondo è sufficiente per confonderli e rattristarli. Per questo molto spesso, tendono ad essere malinconici, l’emozione che li domina, infatti, è la tristezza.

Il lato oscuro di un individuo empatico è essere costantemente esausto ed affaticato dalle energie che vengono assorbite. Nonostante questo è capace di osservare in silenzio, riconoscere e sentire.

Mi chiedo spesso quanto valga essere se stessi nei confronti altrui, e quanto per altrui valga nei confronti di se stessi.
Quella prova che do di me agli altri è dunque davvero indicatore del me intimo?
Se non ci fossero gli altri, chi sarei?!
Mangerei e dormirei. Ma chissà se sognerei.
Chissà se mi farò la barba o se metterò panni intonati.
Chi sarei e cosa vorrei?
Mi domando spesso quanto pesi, e quanto salvi l’altro. L’altro inteso come il nostro simile.
E tu?

È facile pretendere di essere uguali vivendo in modo diverso.
L’empatia è un dono e l’immedesimarsi un’ arte.
Ma la realtà, va oltre tutto ciò.
Siamo uguali si, ma viviamo in modi diversi.
E spesso, ciò rende la similitudine, null’altro che solitudine.

Il giorno che ti incontrai,
capii perché andai via.

Buona sera amici in attesa di risposte che se non verranno sarà risposta stessa

Buona sera gelida amici

Oggi fa tanto freddo.
I peli sopra la pelle, si rizzano.
I cieli, sono cupi.
Pure i sentieri, disseminati di foglie, sono grigi.
Napoli che canta anche d’inverno, oggi, sussurra.
Il sole, all’opposizione, resiste. Scalda quanto può. Ma in questo momento, perde la sua battaglia. Il freddo, attanaglia.
“O sole mio” tuttavia si vendica, facendo luce nel buio del gelo. Illumina il Vesuvio, lo rende grande, immenso, maestoso, perché visibile.
I corpi, coperti, non illudono le menti col conforto del calore assopendoli.
Fa freddo. Ed è diversa magia.Loro, vogliono una vita facile.
Noi. Una vita.
Ma loro, ce la rendono meno facile.Non siamo bandiere.
In principio, ci sono i colori.
Poi, più in là, oltre gli occhi, i cuori.

Così come un foglio non ha senso senza penna.
La cirteccia senza albero.
I corpi senza anime.
Io senza di te.
Buonasera amici

Lettera aperta per te, con il cuore ed il filo rosso nelle mani

Ciao cucciola, come stai? Ti pensavo, come quasi tutti i giorni, così come tutti i giorni che ti vedo se sei online, scrivo e cancello… Mi sono ripromesso di non ricontattarti e voglio farlo. Ma…
Sai, si benissimo quanto ti manco ed in che misura è probabilmente quante volte al giorno pensi a me così come io faccio lo stesso con te. Pensavo a quanto sarebbe bello se no potessimo rivederci, non a Napoli non a Genova e nemmeno in Italia. Conoscendoti sicuramente avrai scelto una destinazione per un tuo prossimo viaggio, la mia è Barcellona dal 24 al 26,mi piacerebbe se tu facessi un articolo dicendomi dove andrai, quale il tuo prossimo viaggio..
Potrei prendere un albergo, farci dare due chiavi, il primo che arriva aspetterà l’altro, potremmo goderci un viaggio assieme, senza chiederci nulla, senza voler sapere nulla l’uno dell’altro. Senza troppe domande.. Semplicemente vederci, fare l’amore, dormire abbracciati, magari dimenticando ognuno il nome proprio.
Credo ne abbiamo bisogno. Spegnere i cellulari e riaccenderli solo quando non saremo più insieme goderci un nostro week end.
Essere felici come una volta, senza doversi per forza sentire il giorno dopo, semplicemente amarci come solo noi sappiamo fare, come abbiamo sempre fatto, all’inizio forse sarebbe imbarazzante, ma poi ritroveremo quella nostra affinità, la complicità che a letto ci ha sempre fatto stare bene. Fare il programma di visita a tutti i luoghi che vorrai vedere, in quello dei sempre stata più brava di me. Fingerci due amanti e vedere come va… Magari un giorno se dovesse andare bene potremmo rifarlo o che non capiti mai più. Dipenderà solo da noi. Sentirsi liberi di fare ciò che vogliamo, fermarci in un qualche pub a bere una birra, fare l’amore magari in strada, essere quello che eravamo. Credo ci possa far star bene. Credo sia un qualcosa che potrebbe darci linfa vitale.
Non deve per forza avere un seguito o forse si, dipende da come staremo.
Mi piacerebbe poter realizzare questo sogno, follia. Vorrei poterti semplicemente amare come abbiamo fatto in passato. Se ti va fammi sapere le date del tuo prossimo viaggio da sola. Magari il 23 novembre prenderai un biglietto e ci vedremo dove vorrai… Io partirò da un altro aeroporto.. Tu da Milano Bergamo o da dove vorrai. Pensaci… Potrebbe essere l’inizio di una evoluzione o un addio che possa restare solo nostro. Anche se dici di non potermi più amare sai benissimo che ci amiamo ancora. Lo so io, come lo sai tu.
Mi auguro di leggere del tuo prossimo viaggio ti risponderò dicendoti l’albergo in cui alloggeremo , io oggi guadagno davvero bene sarà bellissimo poterci rivedere magari riusciamo entrambe a stare meglio perché credo che due anime affini come noi devono in qualche modo stare assieme. Anche in questi due giorni ho pianto nel tuo ricordo non mi capitava da tanto… Mi manchi… Spero di leggere del tuo prossimo viaggio e di incontrarti… Proprio come il nostro libro, quello che mi hai fatto leggere prima di dirci addio. Peggio di così non possiamo stare.. Magari ci farà bene… Come ci fece star bene il mio compleanno… Si quella spiaggia, in tenda io e te ed il mondo fuori. Solo io e te…
Amore mio spero tu voglia considerare la mia proposta. Mi manchi e… Non ho mai smesso di amarti

Una donna che piange

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Di Sonia Barsanti…

Bellissima.. Mi ha fatto pensare a te

Una donna che piange è un’ombra che si spezza senza troppo rumore, è la crepa in una ragnatela perfetta.

Una donna che piange è lontana, come quello che le passa per la mente, è ancora più sfuggente di un’eco.

Sprofonda in un labirinto di schegge, muta aspetto e sguardo mentre s’inabissa. Cede il passo all’ignoto che l’attraversa e la plasma. Piange e non si calma.

Piange di rabbia. Un magma insidioso le avviluppa le viscere, togliendole il fiato a ogni nuovo singhiozzo.

Piange di dolore. Si spegne fino a diventare vuota come un nido caduto o un tronco divelto in terra prosciugata.

Una donna che piange non sempre è indifesa, ma piuttosto è una furia che si dimena nella lotta contro un’esistenza spietata. Morde il presente, lo graffia fino a contaminarlo con i suoi colori, con le sue cellule, con il suo grido che squarcia i campi. Ed è come se partorisse vento e tempeste.

Una donna che piange è un turbine sconvolto e sfinito in cerca di sé, di tregua e di quiete.

Non calpestare i suoi confini, non soffocarne i sussulti, non far sì che imploda sotto una maschera. Non è di maschere che ha bisogno, ma di sentire forte dentro le sue vene vivere di sangue, sogni ed emozioni. Ha bisogno di diventare universo in esplosione.

Non sfiorare una donna che piange, non infrangere l’urna dei suoi segreti più intimi, delle sue debolezze, dei suoi respiri profondi.

Lasciala abbracciarsi, cullarsi dopo il delirio della marea. Lei sa come si fa a ritrovare la strada di casa, lo sa da tempi primordiali. Lo sa per istinto.

Quando sarà il momento, aspettala là, in quel rifugio che avete costruito insieme. Perché è lì che farà ritorno. E avrà per te un altro pianto, un pianto diverso, più lieve. Quello di chi, pur nella fragilità, sa come tener testa al proprio abisso.

Grazie Sonia, bellissimo articolo, grazie per le emozioni che mi hai fatto provare

Buona serata amici ricca di valori

Valore – Erri De Luca

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello
che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.

Ma..

E questa la scrivo io…

Voglio sapere come stai.
È imperioso, una sorta di bisogno intimo, una strada per completare me.
Voglio sapere di te, non in questo modo, bensì in questo mondo.
Voglio sapere di te, per conoscere me.
Sai, quando un sorriso altrui, un abbraccio ad un altro, una vita diversa, ti danno più emozioni della tua stessa vita, allora bisogna sapere.
Voglio sapere come stai.
Poiché molti camminano senza direzioni, troppi, senza scarpe, alcuni, senza metà, voglio sapere. Sei sulla strada del mio cuore, ed ogni volta che mi cammini dentro, sono emozioni infinite, sensazioni meravigliose.
Voglio sapere perché il ciglio della mia strada, sono i confini della tua anima.
La mattina, quando apri gli occhi, se son come il mare in temprsta o come il cielo sereno.
Voglio sapere di te. Per riavere un po’ di me.

Buona serata amici ricca di valori.

Buona giornata da me ed Hawana

Oggi mi sono svegliato sognando di te, ed avevo scritto scritto per qualcuno che non sei riuscita ad amare. Ancora una volta ci provi ma non credere che sia tu ad essere sbagliata sei semplicemente ancora innamorata. Oggi 3 mesi che non ci vediamo e 2 mesi che non ci parliamo. Indirettamente mi pensi e mi penserai ancora perché l’amore tra due anime affini non finisce mai. Puoi sperarci quanto vuoi ma non finirà. Ed allora continua se vuoi a fare esperienze e star male. Ma solo aiutando riuscirai realmente a capire che ciò che realmente ti ha fatto star bene è ancora lì in attesa vorrai e mi auguro lo farai tornerai. Diana, Melissa, Tiffany, Liuba tutte parentesi che mi hanno fatto star bene che mi hanno aiutato a capire come ci si comporta e come è l’amore. Oggi sono diverso, sono cambiato molto, tu ancora la stessa di prima? Ancora non hai voglia di crescere? A breve compirai quasi un quarto di secolo, si dice che la donna mauri prima, ma la casa dove dici di aver ricevuto, sberle urla etc è la stessa dove sei stata felice e la stessa che ha riservato a me lo stesso trattamento. Allora quando sarai pronta a mettere da parte il risentimento., la paura ed il passato fatti sentire. La felicità è dietro l’angolo. Potremmo viverla seriamente e serenamente. Ma devi esserne in primis convinta tu che ciò che cerchi è sempre stato qui. Mi spiace che hai dovuto ferire un’ennesima persona e chissà quante ancora dovrai ferirne per capire quello che cerchi e che ti ha reso felice ha un nome ed un indirizzo che conosci. La casa che non senti più tua devi solo maturare ed evolverti. Oggi ti ho sognata. Da donna, capelli lunghi (anche io) e quel sorriso e gli occhi che ti brillavano come solo con me facevano. Quando avrai capito che le tue esperienze non sono altro che un tuo scappare da quella che potrebbe essere la felicità che tanto temi per paura che un giorno possa finire, e restare in una confort zone di dolore. Prendi il telefono componi il numero e dimmi sono a Napoli. Nel frattempo io andrò da solo dal 24 al 26 a Barcellona, la Spagna non lho mai vista. Sarà la mia prima volta. Dal 2 all 8 ad Istanbul con Liuba. Budapest dal 17 al 20 con Milena del kesté. Viaggio grazie a te ho scoperto la bellezza dei viaggi e se Istanbul e Barcellona saranno posti nuovi, budapest voglio riviverla per ricordare quei momenti nelle terme. Abbracciati quasi entrambe addormentati nelle terme. Per questo vado con un’amica. Il numero lo hai. Io sono felice sto bene. Non posso dire che mi manchi e nemmeno che non mi manchi. Il mio cuore è sotto ghiaccio nell’attesa che tu possa scongelarlo in un modo o nell’altro. In un modo… Tornando… Nell’altro dimenticandomi per sempre innamorandoti di un altro…ma do che non ricapiterà. Perché ami me. Puoi urlare che non è vero ma dentro te sai che è il contrario. Prova accetterai questa verità prima potremmo ritornare ad essere tutt’uno insieme.

La vita è accettazione.

Ti dimentichi di chi non ami, ma se ami e sai che potresti ritornare non dimenticherai mai.

Io ti aspetto, nel frattempo dormo abbracciato ad Hawana che non vede l’ora di conoscerti.

Buona giornata anime candide.. Io e Hawana vi auguriamo buona giornata.

Buona notte amici a voi che potete dormire

Chi non riesce ad andare oltre se stesso, non può comprendere chi va oltre i deserti ed i mari.

L’arte prende dalla bellezza. Ed è dunque infinita.
Perciò, anche in un ciao, ci può essere tanta poesia.

Perché ricordate non c’è talento nello scrivere.
Ma magia nel comprendere.

Buona notte amici, vi che potete dormire