Buongiorno ai malati di cuore e d’anima

A volte, in realtà, tutti i giorni, o quasi, non ricordo nemmeno il giorno che è. Fortunatamente, ho coscienza che il sole, si alza una sola volta al giorno. Ed i dí passano. Nel grigiore o nel chiarore, poco importa. In me, ho perso il conto.
Falciato in piena corsa, le mie gambe, inutili, giacciono ai lati della strada. Io so arrivare. Sento di non potere. In quel limbo di noi stessi, c’è strazio, in me, guerra.
Da emotivo, sapevo ciò che volevo. Da bambino, altrettanto. Da Uomo, non lo so più. Forse non eran altro che illusioni, ma esse erano ragioni.
Non so che fare, ma sopratutto, non so chi essere. Forse anche peggio, non so cosa potrei essere.
Padre? Figlio? Fratello? Amico? Amante?
Sono tutto ciò. Ma posso scegliere ben poco. Eppure, nel mio cuore, non ci sono confini. Nella mia anima, non ci sono frontiere. Nel mio spirito, nessun muro.
Non ho più paura. Si ha paura di perdere ciò che si ha. Quando come me, non si ha nulla, quella paura non esiste più. La placidità invade il corpo, rendendolo uguale, ad un contenitore vuoto. Chi si ferma, non è vivo. Eppure, sono fermo, in mezzo alla folla in movimento.
C’è un immensità in ognuno di noi. Fatta delle emozioni vissute, dalle frustrazioni e dai fallimenti, dalle esperienze e dal vissuto. Il percorso intimo. Quello che è la vera ricchezza che ognuno di noi possiede ed ha dentro di se in base a valori, cultura, affetti, abitudini.
Il Covid colpisce i corpi, la realtà, i cuori e le anime.

Buongiorno cari amici.

Sono stanco, buongiorno amici

Sono stanco di spiegarmi.
Di soddisfare voleri altrui, di seguire regole non mie, valori da me lontani.
Conferme. Dalla società. Da mio padre, mia madre, dai miei amici, amanti o conoscenti. Tutti, proprio tutti, vogliono sapere. Sapere per valutare, giudicare, immischiarsi in me tramite voleri non miei.
Sono stufo. Poiché non corrispondo ai voleri altrui. In me, il mio mondo, la mia vita e la mia esistenza, non vanno calpestati.
Essere tramite gli altri. Non lo so fare. Ho difficolta ad essere me. Non ambisco ad altro. Poiché intimamente, credo che ognuno sia un mondo, e che tali mondi, vadano rispettati quando si ha considerazione del mondo stesso.
So parlare, esprimermi, scegliere i tempi in cui farlo. Fa parte di me. Io sono io. Non posso diventare qualcun altro o altro.
Semplicemente, vorrei parlare. Non sembrare.
Chi mi vuole bene, lo sa. Lo sente.
Preferisco al piacere degli altri, la solitudine che non piace a nessuno. Cosi come un pezzo di legno nello stagno non diventerà mai un coccodrillo, un idiota non sarà mai razionale.
Silvia Romano é stata liberata dopo oltre un anno. Voi, da una vita, siete prigionieri della stupidaggine e di voi stessi. Nemmeno quattro miliardi di euro basterebbero a liberarvi.
Musulmana o buddista, italiana o polacca, poco importa, la mia felicità, sta nel fatto che é viva, e piena di quell’amore che indigna menti dislessiche e complessate come chi nel criticarla senza sapere non fa altro che essere la coda dell’imbecille.

Buon giorno amici, vi prego aprire le menti grazie!

Auguri alla neo mamma Hawana

Naturalmente i fiori sono stati regalati la mattina alle 8,non dormivo dal giorno prima ma assistere al parto della mia cucciola che ha voluto a tutti i costi anche lei essere festeggiata in quella giornata mi ha portato ad assentarmi.

Vedere i suoi piccoli topolini, perché non posso definirli cuccioli sembrano davvero dei piccoli topolini. Dolcissimi mi ha fatto stare tutta la notte al suo fianco a fungere da marito a quella mamma che ha fatto tutto da sola.

Ed allora mi pare giusto presentare anche a voi la neo mamma con i suoi topolini durante la colazione.

Ecco a voi mamma Hawana.

Un abbraccio e auguri posticipati a tutte le mamme del mondo

Libertà mentale

Non c’è nulla di più bello della libertà mentale, quella che hai, che ottieni quando capisci, comprendi ed accetti che tu non puoi fare nulla per cambiare le cose.

Null’altro che accettarle, conviverci, senza più lottare, senza più sperare ed illudersi, semplicemente accettando ciò che questa vita ha riservato per noi.

Inutile piangere, soffrire, crogiolarsi nei se e nei ma.

Oggi sono cosciente che non posso fare nulla, non ho lasciato nulla di intentato.

Io ce l’ho messa tutta,non ho rimpianti nella mia vita, nessun è se avessi fatto così, e se invece… Io ho fatto tutto ciò che potevo.

Avere un rimpianto a mio parere è la cosa più triste che ci sia.

Amici, se avete qualche rimpianto ed avete ancora tempo, provate a colmarlo, provate a far sì che sparisca.

Vi voglio bene… Grazie miei lettori.

Alla prossima, sempre con più consapevolezza.

Buona serata

Quale app installare? Neuroni

#ioUsoNeuroni
LA APP PER LA FASE 2

Con la Fase 2 sarà fondamentale utilizzare una preziosissima App. Non parlo di Immuni, ma di un’app ben più potente e sicura, Neuroni.
Sviluppata da Madre Natura, Neuroni è un’app gratuita che non sfrutta la tecnologia Bluetooth, bensì la ben più collaudata tecnologia Sinapsi. Si tratta di una tecnologia per nulla invasiva della privacy e che rende l’app comunque utile anche quando il 60% della popolazione non ne fa uso.

Le due app (una non esclude l’altra) funzionano in modi differenti. Facciamo un esempio.
La app Immuni vi dice se il tizio che era con voi in ascensore vi ha infettato.
La app Neuroni che per fare due piani potete prendere le scale, che ultimamente non è che avete fatto tutta questa attività fisica.
La app Immuni vi dice se la signora con cui avete litigato al supermercato per l’ultima confezione di lievito vi ha infettato.
La app Neuroni vi suggerisce invece di non litigare per una confezione di lievito e di non infilarvi nella corsia del supermercato dove sono presenti ben dodici provetti panificatori manco fosse il festival del pane di Altamura.

Ma il grande vantaggio di Neuroni è che è già installata in ogni scatola cranica e non richiede quindi uno smartphone.
Neuroni è di facile utilizzo anche se per tenerla operativa è necessario aggiornarla costantemente. Esistono vari modi per tenere la app Neuroni aggiornata, ma studi scientifici dimostrano che leggere è il metodo più efficace.

Dal momento che però non tutti sono consapevoli della potenzialità di questa app, permettetemi di tirar fuori l’Aranzulla che c’è in me per darvi qualche suggerimento sul settaggio.
Un primo test che potete fare per vedere lo stato di salute della vostra app è questo.
Avete tifato per il poliziotto che inseguiva il runner solitario sulla spiaggia con l’appoggio di elicotteri, droni e satelliti e non vi hanno per nulla infastidito i ventuno milioni di euro sprecati per un ospedale inutile realizzato solo per marketing politico?
Ecco, in questo caso avete dei problemi di settaggio. E può essere anche che le parole della D’Urso abbiano in qualche modo hackerato il vostro sistema operativo.

Purtroppo non è possibile resettare il tutto, ma qualche rimedio proprio in vista della Fase 2 è possibile. Ora vi spiego come fare (Aranzulla scansati proprio). Accedete al menù principale. Cercate le funzioni “hater”, “delatore” “caccia-alle-streghe” e togliete la spunta. Mettete invece la spunta a “spirito critico”, “buon senso”, “prudenza”, “empatia” e “solidarietà” e salvate le nuove impostazioni premendo ok.
Ecco, così facendo avrete a disposizione la più potente arma per affrontare la Fase 2.

p.s. se nel frattempo ascoltando il consiglio di Trump vi siete iniettati o avete ingerito della candeggina, sappiate che la vostra app non è stata danneggiata. Semplicemente, per un errore di fabbrica, non vi è mai stata installata. Capita.

Giovanni Miticocchio.

Fantastica nota, a parte la FAKE su Trump in chiusura.

Buon pomeriggio a chi ama l’amore

È una sensazione che va oltre la pelle.
Lambisce l’anima, estende il cuore. Accende lo spirito.
L’amore è come un bicchiere vuoto. Giacché l’emozione è invisibile.
C’è. Agli occhi celato, annidato nell’intimità.
L’amore è come una foglia che volteggia. Non ha direzione. Vola, e basta.
C’è chi vede. E chi sente.
Non è monumento, né spettacolare natura. È amore. Che rende il resto, tutto il resto, magico.
Un abbraccio che scalda oltre gli inverni. Un sorriso che rimane impresso nell’iride. Una voce che apre orecchie invisibili.
L’amore… non è una via. È destinazione inconsapevole, ambizione umana.

Buon pomeriggio a chi ama l’amore.

Napoli silente addormentata

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Complimenti alla mia Napoli

Una Napoli e un Sud dove ci sono pochi morti rispetto al Nord perche lí sono più ligi e vanno tutti a lavorare #palombelli
Una Napoli abitata da fannulloni che suonano il mandolino #Feltri
Una Napoli che non pensa a lavorare perché non ha aziende da riaprire, #Senaldi #Libero
Una Napoli amministrata con rigore altrimenti i napoletani non rispetterebbero le regole #Sgarbi
Una Napoli senza eccellenze, perché in fondo il ”Tocilizumab di Ascierto” già lo conoscevano ma non lo usavano #Galli
Una Napoli affollata che si svuota, sfortunatamente, all’arrivo delle telecamere #Biggioggero
Una Napoli e un sud che deve ringraziare la Lombardia se il virus non ha raso tutto al suolo, mica il senso civico e i sacrifici dei suoi cittadini, #Gallera
E se a Napoli nasce il primo Covid-center da campo, il primo protocollo sperimentale e il primo ospedale pubblico a contagio zero tra medici ed operatori sanitari è una casualità, ovviamente, perché a Napoli ogni tanto c’è ”anche” una ”sorprendente” eccellenza, ovviamente #Mentana #Merlino
Oggi Napoli è la prima metropoli italiana che registra nelle ultime 24h zero morti e zero contagiati da Covid-19.

L’autocritica costruttiva

La critica spesso é l’ammissione della propria incapacità. E non solo. Chiama in causa le proprie frustrazioni e definisce i confini del proprio essere. Più ci si sente piccoli, tanto si critica.
È evidente l’imperfezione umana. Essa si riflette in una società crudele che mette gli uomini in competizione non facendoli partire con le stesse basi ne tantomeno le medesime capacità. Allorché l’umanità dovrebbe essere un tutto, é invece suddiviso in pezzi di uno stesso puzzle che tentano invano di avere un senso senza il resto.
Contare, ha preso il posto di essere.
“Da dove vengo, chi sono, dove vado”, banalmente é diventato “Chi sarò?”.
La memoria si é persa, il passato non insegna più, viene dimenticato nelle pensioni. Il presente corre, e noi con esso. Il futuro si allontana, si limita al giorno dopo.
Non c’é parte del sistema che non faccia acqua da tutte le parti, ma il sistema, siamo noi. Non é altro che l’espressione di noi, delle nostre paure, della nostra indole, delle nostre insicurezze. Un mondo migliore, si può, ma tutti assieme.
Eppure, il concetto di tutti, non ci é dato. Le nostre menti cancrenate dagli insegnamenti e della realtà ci spingono a valere. Un valore che segue una strada unica in cui l’oblio e la crudeltà sono le armi migliori. Sappiamo, o non vogliamo spere, che le bombe, le pallottole, i missili che squarciano carni attraverso il mondo vengono venduti dagli stati in cui viviamo. Siamo perfettamente coscienti di ciò che significa a livello di inquinamento una bistecca Argentina. La lista é lunga. Dentro di noi, sappiamo del nostro egoismo.
La critica non sta in un fatto. Ma nel tutto.
Tutti insieme. Li sta il segreto. E le cose, finalmente, cambieranno.

Buon pomeriggio amici

Buona Pasquarantena a tutti

Si che siamo buoni. Dentro noi, c’é sempre amore.
A volte evidente, spesso, negato.
Si che siamo umani. E ciò fa di noi, essere imperfetti, subdoli del sistema, fautori ed autori delle nostre vite.
L’oblio non abbellisce il presente.
Si che siamo buoni. Noi che trattiamo con condiscenza chi non ha grandi capacità, possibilità.
Una bontà che spesso espressa nei luoghi di culto, perde il suo senso nella realtà. Dice Dio siamo uguali, tutti fratelli. E ci sono fratelli che impugnano le armi contro altri fratelli, creando stragi. Dividendo il mondo in paesi, città, quartieri, case. L’Umanità non ha compartimenti. Si é Uomo, solo perché riconosciuto dall’Uomo.
C’é bontà in noi. È indubbio, pur sé nei recessi, sepolto da valori che ci hanno trasformati in guerrieri, combattenti l’un contro l’altro, dimenticando l’amore. Spesso, sul mio viso, la nostalgia, diventa lacrima.
Splendente diamante sulla mia pelle chiara.
Che riga la dignità, evidenziando l’umanità.
Piango di assenze. Senza se, ne però.
L’amore, non fa rughe. Crea solchi.
Capita a volte. Che pur se respiro, mi manca l’aria.
Il ricordo è valore. E dolore.
Sono così lontano. Ma mi sento tanto vicino.
C’è pianto nel ricordo. Anche senza decoro.
Il singhiozzo, nasce da un pozzo. Esso, dolore.
C’è limbo nell’oblio. Terrore nel ricordo.
La vedo. Ma non la tocco. Eppure, non sono fotografie.
La mancanza, è un vuoto. Che pesa tanto.

Buona PASQUARANTENA a tutti