Notte amore mio, sto bene, ma ti amo ancora.(10 marzo hostello bello di Milano ti aspetterò lì basta un tuo si)

È arte il sesso. Coperto da veli, tinto di peccato, nascosto dai valori. È fuorilegge chi gode.
Corpi che si fondono senza macchiarsi.
Odori che scoprono piaceri.
Mani che tessono i corpi, respiri che riscaldano l’anima, occhi che vedono oltre. Ci sono brividi, transizioni tra la mente ed il corpo, limiti di entrambi, dove si fondono anima, corpo, e mente, posti riservati alle divinità, e non si trovano in chiesa.
Il fruscio del piacere fa rumore nella mente. Di cui eco raggiunge il cuore che si allinea. È bello l’amore, é perfetto il sesso, é magico vivere entrambi.
Buonanotte amici.

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Baciami ancora.. Se mi ami ancora

Un bellissimo spreco di tempo
Un’impresa impossibile
L’invenzione di un sogno
Una vita in un giorno
Una tenda al di là della duna
Un pianeta in un sasso, l’infinito in un passo
Un riflesso di un sole sull’onda di un fiume
Son tornate le lucciole a Roma
Nei parchi del centro l’estate profuma

Una mamma, un amante, una figlia

Un impegno, una volta una nuvola scura
Un magnete sul frigo, un quaderno di appunti
Una casa, un aereo che vola
Baciami ancora
Baciami ancora
Tutto il resto è un rumore lontano
Una stella che esplode ai confini del cielo
Ooh, baciami ancora
Baciami ancora
Voglio stare con te
Inseguire con te
Tutte le onde del nostro destino
Una bimba che danza, un cielo, una stanza
Una strada, un lavoro, una scuola
Un pensiero che sfugge
Una luce che sfiora
Una fiamma che incendia l’aurora
Un errore perfetto, un diamante, un difetto
Uno strappo che non si ricuce
Un respiro profondo per non impazzire
Una semplice storia d’amore
Un pirata, un soldato, un dio da tradire
E l’occasione che non hai mai incontrato
La tua vera natura, la giustizia del mondo
Che punisce chi ha le ali e non vola
Baciami ancora
Baciami ancora
Tutto il resto è un rumore lontano
Una stella che esplode ai confini del cielo
Ooh, baciami ancora
Baciami ancora

Voglio stare con te

Invecchiare con te

Stare soli io e te sulla luna
Coincidenze, il destino
Un gigante, un bambino
Che gioca con l’arco e le frecce
Che colpisce e poi scappa
Un tesoro, una mappa
E l’amore che detta ogni legge
Per provare a vedere
Che c’è laggiù in fondo
Dove sembra impossibile stare da soli
A guardarsi negli occhi
A riempire gli specchi
Con i nostri riflessi migliori
Ooh, baciami ancora
Baciami ancora
Voglio stare con te
Inseguire con te
Tutte le onde del nostro destino
Ooh, baciami ancora
Baciami ancora
Baciami ancora
Baciami ancora
Baciami ancora
Baciami ancora
Baciami ancora
Baciami ancora
Baciami ancora
All right, baby

Mille giorni di me e di te, mai come questa volta

Io mi nascosi in te poi ti ho nascosto

da tutto e tutti per non farmi più trovare

e adesso che torniamo ognuno al proprio posto

liberi finalmente e non saper che fare…

Non ti lasciai un motivo né una colpa

ti ho fatto male per non farlo alla tua vita

tu eri in piedi contro il cielo e io così

dolente mi levai imputato alzatevi…

Chi ci sarà dopo di te

respirerà il tuo odore

pensando che sia il mio

io e te che facemmo invidia al mondo

avremmo vinto mai

contro un miliardo di persone

e una storia va a puttane

sapessi andarci io…

Ci separammo un po’ come ci unimmo

senza far niente e niente poi c’era da fare

se non che farlo e lentamente noi fuggimmo

lontano dove non ci si può più pensare…

Finimmo prima che lui ci finisse

perché quel nostro amore non avesse fine

volevo averti e solo allora mi riuscì

quando mi accorsi che ero lì per perderti…

Chi mi vorrà dopo di te

si prenderà il tuo armadio

e quel disordine

che tu hai lasciato nei miei fogli

andando via così

come la nostra prima scena

solo che andavamo via di schiena…

Incontro a chi

insegneremo quello che

noi due imparammo insieme

e non capire mai cos’è

se c’è stato per davvero

quell’attimo di eterno che non c’è…

Mille Giorni Di Te E Di Me…

Ti presento

un vecchio amico mio

il ricordo di me per sempre

per tutto quanto il tempo

in questo addio

io mi innamorerò di te

Sveglia è estate

Stamattina il sole è quello di quelle estati roventi, di quelle che ti portano ad uscire, conoscere, vivere e dimenticare.

Stamattina il sole mi aiuta a conoscere, vivere, gioire e sorridere.

Un taglio netto con chi ci vuole male, con chi sapeva solo prenderci in giro e chi godeva dei nostri dolori.

Vivere, la cosa più bella, il sole sul viso, il calore sulla pelle, il vento tra i capelli, i pensieri che vagano e mi lasciano quel sorriso sulla bocca che finalmente ritrovo come mio compagno.

Libero, sono libero, mi sento libero, gli altri si accorgono di questa mia libertà, mi sorridono a loro volta.

La mia anima ed io abbiano affiatamento, finalmente ho fatto pace con me stesso. Si sono ingrassato, indubbiamente la malattia mi ha portato a prendere peso, da quello che ho capito a breve sarà l’inverso, una perdita costante.

Ma l’importante è la mia felicità, oggi so chi sono, cosa voglio, cosa non voglio, chi voglio al mio fianco e chi no. Chi ho voglia di avere al mio fianco e chi non voglio neanche sentire.

Oggi so, oggi so chi sono, so cosa voglio, oggi sono felice.

Svegliatevi, l’estate è arrivata, il tempo dell’amore è arrivato. Oggi amo me stesso. E stiamo bene così.

Buona domenica a tutti

Non ho più… Sono libero

Non ho nome.

Non ho dolore.

Non ho amori.

Non ho legami.

Non ho catene.

Non ho nazione.

Io sono.

E ciò mi rende tutto.

Giorno amici

8 – 11 marzo Milano

Tutto pronto e prenotato una festa in tram in stile vintage, una spa e così il week end della festa delle donne lo passerò a Milano.

Sono certo che questa nuova esperienza mi farà star bene come sempre, divertirmi e rilassarmi il leit motiv. Il programma già stilato è giorno 8, divertirsi a Milano… Con gli altri Cs, giorno 9 festa in tram, giorno 10 mattina spa e pomeriggio stadio a vedere l’Inter.

La sera del 10?non si sa.. Ma di certo qualcosa organizzeremo..

Intanto domani Chagall..

Giusto per tenervi informati.

Buona serata… Per me inizia ora… Come buon napoletano mai uscire prima di mezzanotte…

A presto…

Chiudete gli occhi

Chiudiamo gli occhi, lasciamo che il pensiero vada, che rimbalzi tra le nostre palpebre chiuse. Sentiamo il flusso di pensieri; quelli che liberi da vincoli partono dai nostri cervelli per risolvere le incombenze comuni.
Avete ragione. Bisogna mangiare. Bisogna bere, Bisogna lavorare. Bisogna essere.
Lasciamo che questi bisogni definiscano ciò che siamo.
Elementi. Pedine costrette ed indirizzate. Siamo il bisogno della società.
Con l’illusione di contare, con l’irrealtà divina, in battaglia costante per la sopravvivenza.
Lasciate che a parlarvi ora ed in questo momento, sia il vostro cuore, lasciate che a rispondervi, sia la vostra anima.
Sentite, il nostro respiro, é fluido, é scorrevole, percepiamo anche il battito dei nostri cuori.
Viene da dentro, dall’intimo, dal cuore.
Ci sono attese. Dinnanzi ad evidenze.
L’evidenza, siamo noi.
Gli occhi, si possono anche riaprire, quella sensazione, c’é. Non si può essere esseri compiuti, senza che l’umanità sia completa.
C’é legame tra la terra e l’albero, c’é legame tra l’albero e l’animale, tra il cielo e la terra.
Come si fa a non comprendere il legame dell’umanità, a non sentirlo in se.
Chi é stato in grembo ha in sé il grembo della vita.
La paura non é irrazionale, ma essa esclude. Un terrore primordiale, non per quel che abbiamo, ma per quel che siamo. Ambiamo, perche siamo.
Ma se siamo, chi sono gli altri?
Quegli altri. Cioè, coloro che non sono me.
Respirano come me?
Mangiano come me?
Dormono come me?
Sognano come me?
Quegli altri, pensano come me?
Mi fermo e respiro. Il respiro é comune, appartiene a tutto ciò che é vivo. Inspiro a lungo, molto a lungo, l’ossigeno raggiunge i miei neuroni, li inebria. Penso a colori.
Il volere. Si confonde col potere. Poi arriva l’onere, e poi ancora il dovere.
Il volere…
Cosa vuole un Uomo? Cosa desiderano tutti quei occhi aperti sul mondo?
Il potere. Ossia, quanti di loro possono?
Non sono domande, le affermazioni son tutte qui. Tutti, proprio tutti nascono dal piacere, per poi scoprire il dispiacere. Cosa desidera chi é in vita?
La vita. Quella che ci accosta al resto. Ma essa, pur essendo vita, é diversa per ogni essere umano. Diversità che falsa il contesto, contesto che rende la realtà irrealtà, esistenza che appare solo a pochi.
Cosa ne sarebbero delle serrature se tutti avessero casa?
E cosa ne sarebbe di noi se tutti avessero il giusto?
Cosa ci guadagniamo a far stare gli altri cosi come desideriamo essere?
Ci sono domande, che trascendono dal tutto, che ci riportano a noi stessi, domande che riuniscono ed allontanano.
Buon pomeriggio amici

Il dubbio

Dicono di credere in Dio, dicono di sentire la presenza divina, di percepire il soprannaturale.
Eppure, non sanno distinguere i propri simili.
O è culto di se stessi, o devono cambiare droga.
Buon pranzo amici

Buonanotte da un viaggiatore

Chi sei non é quanto vali.
Quanto vali, é quanto sei vivo.
Oltre vesti e culti, ma soprattutto, al di la di se stessi.
Chi sei, é quanto sono gli altri.
Ambisci a ciò che non hai, e difendi ciò che possiedi.
Senza comprendere che istanti di vita,
Valgono vite spese invano.
Vuoi risplendere.
Allorché sei vivo.
Una lampada fa luce, ma si accende.
Chi é vivo, é luce.
Chi sei non lo decidi tu.
Si sceglie la casa, la macchina, anche la strada, ma si é vivi e basta.
In vita si hanno più soluzioni.
Ma di vita c è ne solo una. E non é infinita.
Chi sei tu non é un costo. Ne tantomeno un posto.
Lo senti. È evidenza. Che va oltre l’occhio, é riunione dei sensi, l’essenziale dell’esistenza.

È più facile credere in Dio che negli esseri umani.
Affidarsi è un atto di fiducia, il viaggiatore lo fa, con la speranza.
Ma la speranza azzera la fiducia. Un Uomo, non deve sperare in un altro Uomo, ma semplicemente, avere certezze.
Non é la provenienza, ne lo status sociale. È piu intimo, é dentro, tra la pelle ed il sangue, annidato nelle ossa, é la vita.
Il viaggiatore porta con se il suo carico di esperienze. Il bene, chiuso in un cassetto intimo, l’orrore, a fior di pelle. Il viaggiatore ritrova il concetto di casa, lo conosce perfettamente, per quanti tetti gli siano stati negati; il soldo, quel che va a cercare, é una barriera a volte insormontabile.
Non si tratta di giudicare gli altri, non si tratta di posizione, semplicemente, parliamo di uno di noi.
Uno di noi che cerca delle possibilità, che gli vengono negate da un sistema. uno di noi che non comprende come una mano possa ritrarsi, come un abbraccio non possa essere ricambiato, come un sorriso possa essere ignorato. Ma la vita é meravigliosa, lo si sente, lo si percepisce, e si cerca la via per viverla.
Il viaggiatore ha un’ identità, quella che cerco di spiegarvi attraverso queste parole. L’identita umana, sconosciuta perche celata da valori, culture, e culti.
Io non denuncio, ma mi chiedo, analizzo le differenze con l’ausilio conoscenza, mostro semplicemente la carta di identità dell’anima mia, di un Uomo diretto verso altri uomini.
Buonanotte amici miei

Buon pomeriggio da uno spirito finalmente davvero libero

Seduto sotto un albero. Abbracciato a me stesso. Non ci sono porte. Nemmeno finestre.
Il vento non sferza. La luce, acceca un pò, ma l’ombra, attenua. Dinnanzi, l’infinito. Alle spalle, un tronco.
Ho scelto una quercia. Più sono profonde le radici, più é alto il tronco. C’é forza in un albero. Ma una piccola ascia, lo abbatte. Non ho asce, il pericolo peggiore, é la mia schiena.
Seduto sotto un albero. Le foglie, appese ai rami, i rami attaccati al tronco. C’é logica. Non c’é nulla. Ma c’é tutto.
Io rispetto gli umani. Non le leggi, tantomeno le religioni. Ma solo i miei simili. Non sono solitario. nella natura, non lo si é mai.
Buon pomeriggio amici