Madame (l’anima)

Dimmi quanto ancora vuoi fare i capricci
Scambi i miei consigli per giudizi
Ora da quant’è che siamo zitti?
Come sei emotiva, mamma mia
Testa giù, è una follia
Mi vedessero in tua compagnia
Penserebbero che sono debole, non devono sapere
Che sei l’anima, sei la mia metà
Come sei fatta nessuno lo sa
Ehi, ehi, ehi, tristi (tristi)
Mi hanno detto che ho degli occhi tristi
Ti ho versato addosso fumo e whisky
Faccio certe cose e tu sparisci
Poi ritorni come per magia
Non andare più via
Ho sognato che ti avevo uccisa
Sai che ti amo, ho messo delle regole, non devono sapere
Che sei l’anima, sei la mia metà
Come sei fatta nessuno lo sa
Cerca dentro te e saprai, mi hai ferita
Guarda dentro me, non vedrai una nemica
Dimmi che sei ancora qua
Ehi, ehi, sei forte
So che ti ho tradito tante volte
Ti spingevo ad essere altre donne
Mi rallenti mentre il tempo corre
Dai, non dirmi che ora faccio il divo
Stai con me mentre scrivo
Sì, lo so, ti piace stare in giro
Ma è tutta la vita che cerco me stesso
Visto che mi hai scelto, ora parla
Cosa vuoi da me? Mi sono truccata male
È questo che non sopporti
Mi chiedi di prepararmi e dopo non mi porti
Sono la donna più bella che avrai
Ma mi nascondi
A volte sono tutto
Spesso sono niente
Mi cerchi come Dio, ma quando sei cenere
Ma non potrai dimenticare
Che sei l’anima, sei la mia metà
Come sei fatta nessuno lo sa
Cerca dentro te e saprai, mi hai ferita
Guarda dentro me, non vedrai una nemica

“Dimmi che sei ancora qua”

L’amore torna sempre

Stanno parlando di noi

Senza sapere chi siamo

Senza sapere la storia

E da dove veniamo

Stanno parlando di figli

Di sogni che noi avevamo

Dell’orco che arriva di notte

E ti porta lontano

Stanno parlando di me

Ma io non ci sono da tanto

E l’unico modo che ho è vivere senza rimpianto

Quindi dimentico tutto

Se non sei con me

Il tempo divide le strade

Le strade dividono te

È qualcosa che ti segue ovunque sei

È qualcuno che ti vede per come sei

Ho imparato che il dolore non sa aspettare

Ma l’amore torna sempre

È qualcosa che ti segue ovunque sei

È qualcuno che ti vede per come sei

Ho imparato che il dolore non sa aspettare

Ma l’amore torna sempre

Tanto non sanno di noi

Non sanno che cosa proviamo

Non sanno capire lo sguardo

Nessuno che tende la mano

Tanto non sanno del mondo

Nel quale viviamo

Della paura di vivere in fondo la vita che desideriamo

Tanto non sanno di me

E nemmeno io mi conosco

E l’unico modo che c’è è vivere senza rimorso

Quindi non dura per sempre se non sei con me

Il tempo divide le strade

Le strade dividono te

È qualcosa che ti segue ovunque sei

È qualcuno che ti vede per come sei

Ho imparato che il dolore non sa aspettare

Ma l’amore torna sempre

È qualcosa che ti segue ovunque sei

È qualcuno che ti vede per come sei

Ho imparato che il dolore non sa aspettare

Ma l’amore torna sempre

Le strade ti portano via

E sai che ti fanno cambiare

Se nessuno riconoscerà

Tutto il bene in mezzo a questo male

È qualcosa che ti segue ovunque sei

È qualcuno che ti vede per come sei

Ho imparato che il dolore non sa aspettare

Ma l’amore torna sempre

È qualcosa che ti segue ovunque sei

È qualcuno che ti vede per come sei

Ho imparato che il dolore non sa aspettare

Ma l’amore torna sempre

È qualcosa che ti segue ovunque sei

È qualcuno che ti vede per come sei

Ho imparato che il dolore non sa aspettare

Ma l’amore torna sempre

È qualcosa che ti segue ovunque sei

È qualcuno che ti vede per come sei

Ho imparato che il dolore non sa aspettare

Ma l’amore torna sempre

Ed io ti aspetterò… Ma sbrigati… Che non ne posso più di questa attesa.. Chiamami, scrivimi, dimmi che ci sei e che stai crescendo

Per un milione

Ti aspetterò
Perché sei tu che porti il sole
E non c’è niente al mondo di migliore
Di te, nemmeno vincere un milione
Ti giuro che l’attesa aumenta il desiderio
È un conto alla rovescia col tempo a rilento
Però ti sto aspettando come aspetto un treno
Come mia nonna aspetta un terno
Aspetterò che torni come aspetto il sole
Mentre sto camminando sotto un acquazzone
Come una mamma aspetta quell’ecografia
Spero che prenda da te
Ma con la testa mia
Ti aspetto come i lidi aspettano l’estate
Come le mogli dei soldati aspettano i mariti
Ti aspetto come i bimbi aspettano il Natale
Come i signori col cartello aspettano agli arrivi
E non è mai per me
Ti aspetterò
Come il caffè a letto a colazione
Come ad un concerto dall’inizio
Si aspetta il ritornello di quella canzone
Ti aspetterò
Perché sei tu che porti il sole
E non c’è niente al mondo di migliore
Di te, nemmeno vincere un milione
Non c’è niente al mondo
Che vorrei di più di te
Di più di quel che adesso c’è già fra di noi
Nemmeno un milione
Non c’è niente al mondo che farei io senza te
Perché io non ti cambierei nemmeno per
Nemmeno per un milione
Se mi cercherai io ti aspetto qui
Ti mando la posizione
Così se poi mi raggiungi
E poi ti stringo forte, questa volta non sfuggi
Non ti perderò più
Aspetterò che torni come aspetto il mare
Mentre sto camminando sotto il temporale
Come una mamma aspetta il figlio fuori scuola
Ti aspetto come chi vorrebbe riabbracciarlo ancora
Ti aspetto come il gol che sblocca la partita
Come le mogli dei soldati aspettano i mariti
Ma già l’attesa è fantastica
Noi come benzina in questo mondo di plastica
Ti aspetterò
Come il caffè a letto a colazione
Come ad un concerto dall’inizio
Si aspetta il ritornello di quella canzone
Ti aspetterò
Perché sei tu che porti il sole
E non c’è niente al mondo di migliore
Di te, nemmeno vincere un milione
Non c’è niente al mondo
Che vorrei di più di te
Di più di quel che adesso c’è già fra di noi
Nemmeno un milione
Non c’è niente al mondo che farei io senza te
Perché io non ti cambierei nemmeno per
Nemmeno per un milione

Buona serata…tutti innocenti o colpevoli?

Che ci vuole a prendersela con la gente?
Essa é frutto della società.
Tutti quei repressi, razzisti, sessisti, tutti quelli che sono sempre contro, che lottano per ridurre la felicità di altri per compensare la loro propria disperazione che spesso non sanno nemmeno di vivere.
È facile puntare il dito contro loro, quelli che sono usciti fuori di senno per via di questa società che trascina verso il baratro individuale.
Ma la società fa paura. Essa sopravvive a noi, a tutti. È piu facile vessare un Uomo, accusare un colore, disprezzare un genere, abusare sui piu deboli. la società ci sovrasta, dà delle indicazioni, mostra delle vie obbligate, e noi siamo troppo deboli, paurosi, per osare metterla in discussione.
Ci vogliono le parole per accusare, disprezzare, odiare, differenziare.
E ci vuole coraggio, ovaie o palle, per contrastare la società una cosa seria. Troppo seria per troppi.

Buona serata amici

Buongiorno a tutte le bestie e non

Magari qualcuno mi spieghi come si fa a postare le proprie emozioni.
Leggo il valore delle frasi, ma sento il calore delle braccia.
E non c’é slogan, o proverbio, o passaggio della bibbia o del corano, che riscaldi.
Il whiskey riscalda. Il cibo nutre. L’affetto riscalda. L’acqua, disseta.
Cosi sazi da competere. La noia ha preso il sopravvento sulla sopravvivenza. Si nasce in una corsa. Pronti, via.
Non é la morte l’arrivo. Non per gli stupidi. Essi, vedono l’arrivo nel capitale, nella fede, nelle regole. Ma difatti, il percorso, semplicemente finisce col nulla. Da nati, si muore.
Magari qualcuno mi spieghi come si fa a spiegare la morte. Dato che manifestamente, siamo vivi, ma non sappiamo vivere.
Qualcuno mi spieghi. Il bene é cosi facile. Il male richiede costanza, dedizione, sforzo. Il sorriso, l’abbraccio, l’accoglienza, sono gesta naturali che appartengono all’Uomo.

Buongiorno bestie.

Buondì errante amici

Vado errando.
Lo sguardo verso il nulla.
In cerca di riflessi di te.
Le vie, piene, paiono vuote.
C’è assenza nel mio cuore.
Ed essenza di te nel tutto.
Non c’è rifugio, l’amore invade l’intimo.
Vado caminando. Sulle orme tue.
Seguo strade, nate dall’amore.
Sono nel mondo. Ma tu sei nel mio mondo.
Vado errando. Un senso cercando.

Buondì amici

Buon lunedì e buon risveglio

Mi sveglio con accanto la sua chioma riccia, la sua pelle di un colore indefinibile, liscia come la seta nessuna imperfezione, se non una sbavatura di panna ancora sul viso, postumi di una serata calda e passionale avuta ieri sera qui nel letto.

Marocchina di origini, dolce e calda come una mattinata primaverile, mi perdo nei suoi capelli mentre con la mano cerco quel che resta di una canna iniziata ieri notte.

L’accendo e così come il caffè era per mio padre la sveglia il rumore dell’accendino è per lei ciò che la fa sussultare. Neanche di gira a guardarmi già sa… Buongiorno amo, ti amo…. Le sue parole mentre allunga un braccio nella mia direzione. Le passo ciò che resta di quel piccolo residuo di canna di fa due tiri me la ripassa e mi chiede… Ne fai un’altra o preferisci farti prima me…. Beh che risponderle….

Buon lunedì e buon risveglio… Io già so cosa scegliere… A dopo amici

Ciao amici, benvenuti nel XXI SECOLO

BENVENUTO NEL XXI SECOLO.

Qui il sesso è d’obbligo, e l’amore
una tasca vuota d’emozioni.
Perdere il cellulare fa male, più che
perdere i propri valori.
La moda è fumare.
Devi bere: se non lo fai, sei obsoleto.
Il bagno è diventato un set fotografico.

XXI secolo.
Dove uomini e donne temono
una gravidanza inaspettata molto più che contrarre l’HIV.
Dove il fattorino delle pizze arriva a destinazione prima di un medico con la sua ambulanza.
Dove i vestiti decretano il valore di una
persona e avere soldi è più importante che avere una famiglia.
Secolo XXI.
Dove i bambini sono in grado di rinunciare ai loro genitori per uno smartphone in più.
Dove i genitori dimenticano cosa significa avere una famiglia perché troppo presi dagli smartphone.
Dove uomini e donne vogliono
relazioni senza obblighi e il loro unico
impegno è quello di postare foto per ostentare amori fondamentalmente fragili.
Dove l’amore è diventato palcoscenico.
Dove non vali nient’altro che il numero dei tuoi like su Instagram e Facebook.
Dove le persone si dimenticano dello Spirito, dell’anima.
Dove le persone decidono di amare la carne ed il peccato.

Secolo XXI.
Il secolo in cui può affrontare questa società solo chi si affida alla ragione, perché chi usa il cuore non se ne farà mai una ragione.

Sogno, incubo o realtà?

Ieri sera stavo poggiando gli stivali che mi hanno regalato, tutti numeri dal 39 al 41,camperos bellissimi a posto quando ad un tratto uno strano squillo attira la mia attenzione dal cellulare, era uno squillo che erano mesi che non ascoltavo, il tempo di leggere il messaggio e lo stesso è sparito. Ho cancellato quel numero che conoscevo benissimo e… Non ho dormito tutta la notte. Meno male che oggi non avevo lavoro. La cosa strana è che la notte prima avevo pianto e molto, semplicemente guardando finali di film o situazioni dolci, ne avevo bisogno.

Ma torniamo a quel momento, credevo all’inizio che fosse uno squillo di line, ma quando ho letto quel messaggio e lho visto sparire, per un attimo è come se fossimo connessi, l’uno di fianco all’altro. Milioni di pensieri mi sono arrivati alla testa. Si mi manca, mi mancano i suoi messaggi, i pochi baci, il fare l’amore, l’accarezzarla mentre dorme… Ma poi… Non mi mancano i suoi atteggiamenti, le sue assenze, le sue bugie, i suoi amanti o corteggiatori, quell’ansia che tutto potesse cambiare da un attimo all’altro perché quella bambina non sapeva pensare, non aveva pazienza e maturità. Non sapeva cosa fare e pensare. Mi è ritornata quell’ansia, ma allo stesso tempo quando quel messaggio è sparito anche un po’ di ansia è sparita con lui.

Non ci credo più, ho letto ciò che scrisse, le “belle parole” che ha avuto quando si è innamorata di un altro. Io ero squallore. Forse ha ragione, fatto sta che un giorno vorrei rivederla. Da donna, non da bambina. Ma mi sa che ancora dovranno passare anni.

Nel frattempo vivo la mia vita, felice e sereno.

E mi chiedo visto che ho cancellato se è stato solo un sogno un incubo o la realtà.

Buona serata amici

Buon pomeriggio amici, se avete bisogno ci sono

Non sono uno di quelli che si incontrano per caso all’angolo della strada.
Gente come me, è più comune trovarla nei bui angoli di anime in pena.
O nei meandri di cuori infranti.
Non mi si trova al bar, ma dentro le parole, nell’ascolto, semplicemente accanto.
Ed accanto, non è al telefono, non è nemmeno accanto, è insieme.
In realtà, non faccio parte della gente che si cerca, ma di quella che si trova.
Poiché valori e voleri vanno di pari passo, mi sono spogliato, ed ho trovato voi.
In fondo a quella carne, nel labirinto dove si nasconde il cuore, nel folto della bugia.
Sono uno di quelli che si incontrano nell’orrore, nella crudeltà.
Perché quelli come me non hanno strada che non siano gli altri. Ed in quel cammino, sono soli, ma non lasciano nessuno solo.
Sono uno di quelli la, intrappolato in fondo ad un pozzo.
E che pian piano, fa passare tutti sulle sue spalle per guadagnare l’uscita.

Buon pomeriggio amici, se avete bisogno ci sono