Complimenti alla mia Napoli

Una Napoli e un Sud dove ci sono pochi morti rispetto al Nord perche lí sono più ligi e vanno tutti a lavorare #palombelli
Una Napoli abitata da fannulloni che suonano il mandolino #Feltri
Una Napoli che non pensa a lavorare perché non ha aziende da riaprire, #Senaldi #Libero
Una Napoli amministrata con rigore altrimenti i napoletani non rispetterebbero le regole #Sgarbi
Una Napoli senza eccellenze, perché in fondo il ”Tocilizumab di Ascierto” già lo conoscevano ma non lo usavano #Galli
Una Napoli affollata che si svuota, sfortunatamente, all’arrivo delle telecamere #Biggioggero
Una Napoli e un sud che deve ringraziare la Lombardia se il virus non ha raso tutto al suolo, mica il senso civico e i sacrifici dei suoi cittadini, #Gallera
E se a Napoli nasce il primo Covid-center da campo, il primo protocollo sperimentale e il primo ospedale pubblico a contagio zero tra medici ed operatori sanitari è una casualità, ovviamente, perché a Napoli ogni tanto c’è ”anche” una ”sorprendente” eccellenza, ovviamente #Mentana #Merlino
Oggi Napoli è la prima metropoli italiana che registra nelle ultime 24h zero morti e zero contagiati da Covid-19.

L’autocritica costruttiva

La critica spesso é l’ammissione della propria incapacità. E non solo. Chiama in causa le proprie frustrazioni e definisce i confini del proprio essere. Più ci si sente piccoli, tanto si critica.
È evidente l’imperfezione umana. Essa si riflette in una società crudele che mette gli uomini in competizione non facendoli partire con le stesse basi ne tantomeno le medesime capacità. Allorché l’umanità dovrebbe essere un tutto, é invece suddiviso in pezzi di uno stesso puzzle che tentano invano di avere un senso senza il resto.
Contare, ha preso il posto di essere.
“Da dove vengo, chi sono, dove vado”, banalmente é diventato “Chi sarò?”.
La memoria si é persa, il passato non insegna più, viene dimenticato nelle pensioni. Il presente corre, e noi con esso. Il futuro si allontana, si limita al giorno dopo.
Non c’é parte del sistema che non faccia acqua da tutte le parti, ma il sistema, siamo noi. Non é altro che l’espressione di noi, delle nostre paure, della nostra indole, delle nostre insicurezze. Un mondo migliore, si può, ma tutti assieme.
Eppure, il concetto di tutti, non ci é dato. Le nostre menti cancrenate dagli insegnamenti e della realtà ci spingono a valere. Un valore che segue una strada unica in cui l’oblio e la crudeltà sono le armi migliori. Sappiamo, o non vogliamo spere, che le bombe, le pallottole, i missili che squarciano carni attraverso il mondo vengono venduti dagli stati in cui viviamo. Siamo perfettamente coscienti di ciò che significa a livello di inquinamento una bistecca Argentina. La lista é lunga. Dentro di noi, sappiamo del nostro egoismo.
La critica non sta in un fatto. Ma nel tutto.
Tutti insieme. Li sta il segreto. E le cose, finalmente, cambieranno.

Buon pomeriggio amici

Buona Pasquarantena a tutti

Si che siamo buoni. Dentro noi, c’é sempre amore.
A volte evidente, spesso, negato.
Si che siamo umani. E ciò fa di noi, essere imperfetti, subdoli del sistema, fautori ed autori delle nostre vite.
L’oblio non abbellisce il presente.
Si che siamo buoni. Noi che trattiamo con condiscenza chi non ha grandi capacità, possibilità.
Una bontà che spesso espressa nei luoghi di culto, perde il suo senso nella realtà. Dice Dio siamo uguali, tutti fratelli. E ci sono fratelli che impugnano le armi contro altri fratelli, creando stragi. Dividendo il mondo in paesi, città, quartieri, case. L’Umanità non ha compartimenti. Si é Uomo, solo perché riconosciuto dall’Uomo.
C’é bontà in noi. È indubbio, pur sé nei recessi, sepolto da valori che ci hanno trasformati in guerrieri, combattenti l’un contro l’altro, dimenticando l’amore. Spesso, sul mio viso, la nostalgia, diventa lacrima.
Splendente diamante sulla mia pelle chiara.
Che riga la dignità, evidenziando l’umanità.
Piango di assenze. Senza se, ne però.
L’amore, non fa rughe. Crea solchi.
Capita a volte. Che pur se respiro, mi manca l’aria.
Il ricordo è valore. E dolore.
Sono così lontano. Ma mi sento tanto vicino.
C’è pianto nel ricordo. Anche senza decoro.
Il singhiozzo, nasce da un pozzo. Esso, dolore.
C’è limbo nell’oblio. Terrore nel ricordo.
La vedo. Ma non la tocco. Eppure, non sono fotografie.
La mancanza, è un vuoto. Che pesa tanto.

Buona PASQUARANTENA a tutti

Io mi sento sempre prima scelta, non mi accontento.

La delusione non é la fine della speranza.
È l’inizio di un altra vita.
Era regia la vita. Divenuta carcere.
Il cemento circonda i corpi. La paura le anime.
L’illusione rassenera. Si evade, senza muoversi.
Non é chiuso il domani. È arduo l’oggi.
Ci sono diverse strade; la piu ovvia ed impervia, quella che porta a se stessi.
C’é poca scelta. Per chi si sente prima scelta.

Buon pomeriggio mondo

So napulitan

Chi nasce e cresce a Napoli, anche se ricco, conosce la povertà. Non come impressione o come sensazione, ma come parente. Napoli non ti lascia sfoggiare il Rolex d’oro: se lo prende. Napoli non si può permettere Versace? Lo imita. Napoli non dice di no agli stranieri, l’indigenza é un parente di tutti, siamo tutti cugini. Quando sei napoletano, sei ricco, e sei povero. In realtà, a Napoli, sei quel che sei. La povertà e la ricchezza sono concetti che non appartengono all’essere, tanto meno all’umanità. Non li sento miei. All’oro, preferisco l’abbraccio. Ma loro, vogliono l’oro. E ci adeguiamo ma ad entrambe.Buondi amici

La verità

La verità è che qualche tempo fa, per le strade, nelle piazze, in mezzo alla folla, eravamo soli.
C’era tanta gente, tanto rumore, ma pochi sguardi, ed ancor meno abbracci.
Oggi, le strade sono vuote. Le case piene.
Le menti si ricordano di ieri, per vivere l’oggi.
Domani, di nuovo, lì fuori, sarà pieno.
Ed i nostri corpi si sfioreranno come prima . Senza che vedano i nostri occhi, palpitino i nostri cuori.
Le nostre bocche parleranno ancora. Senza che arrivi all’anima.
Il mondo di fuori, di nuovo, sarà pieno di noi, e vuoto di noi. Ci ho messo tanto a costruire il mio mondo. Anni ed anni a tessere una tela che possa raccogliere la mia famiglia, i miei amici, e gli altri.
Sono stato paziente. Sono un padre. Senza esserlo. Lontano non per mia scelta, ma la scelta non prende il posto di un abbraccio.
È tutto crollato.
Non c’è più nulla della trama.
Ma io ci sono sempre.
E domani, abbraccerò i miei figli. Bacerò mia madre.
La mia casa è crollata. Ma l’amore è un castello.Sarà tutto più bello?
No.
Sarà tutto più duro.
L’unica morbidezza.
Sarà tra le braccia altrui. L’Italia non ne uscirà più forte.
Semmai, più giovane.
Ma il fatto é che tu, io, tutti noi, siamo soggetti al tempo. Prigionieri della vita, divisi da culti e valori, spesso da ideologie nate da bugie, ma la vecchiaia é il destino di tutto ciò che vive.
Domani saremo noi. A sbirciare dalle finestre chiusi in casa, pregando di non essere falciati dopo una vita intera di lavoro e di sacrifici.
Forse per un virus, forse per le bombe che cadranno, forse semplicemente per la paura degli altri.
Oggi, passerà. I nostri cappelli, da scuri, biondi, o castani, diventeranno radi, e bianchi. Il mondo ci accantonerà, poiché abbraccia solo chi produce.
Siamo giovani, in dirittura di divenire vecchi. Obliati. Forse venerati se abbiamo soldi, o pesi per chi abbiamo sempre amato, difesi.
L’Italia non ne uscirà più forte. La parte migliore se ne sta andando, ricordati oggi, pianti, ma dimenticati ieri. Lei viaggiava spesso.
Ma non andava mai via da me.
Poiché abitava nel mio cuore.

Buon pomeriggio a tutti

Ascoltate non cercate di imporvi con la forza

Vedo con stupore un infinita di neo filosofi forti della visione di serie, documentari, o telegiornali che si improvvisano a “Guru” o “Counselor” con la pretesa di essere nel giusto.
Ribadendo che non necessariamente la cultura si acquisisce tramite gli studi, bisogna però considerare un infinità di fattori che oltre ad essere estemporanei sono intimi.
Ergo, ciò che potrebbe essere applicato a voi potrebbe essere il veleno di altrui. Ed è al limite pietoso vedere battagliare per imporre le proprie vedute.
Capisco e comprendo che siamo in un stato particolare dove non possiamo valere per le nostre auto, i nostri vestiti, le nostre posizioni, eccetera, ma bisogna avere la decenza oggi di ascoltare, immedesimarsi, comprendere, anziché cercar di affermare.
Non avendo le stesse capacità fisiche ne tantomeno intellettuali, é assurdo dare per ovvio delle convinzioni che pur essendo essere reali debbano essere forzatamente accette da tutti.
Non si vale con la ragione, ma con l’ascolto. Perché essa riporta alla condizione di uguaglianza, e di complemento.
Possiamo vantarci delle nostre conoscenze, o delle nostre culture, o anche della nostra ricchezza, ma dobbiamo domandarci in quanto siamo responsabili di tali stati.
Hai studiato? Se si, sei fortunato.
Sei intelligente? Se si, hai fortuna.
Sei ricco o hai una posizione sociale conveniente? Se si, hai fortuna.
Sei Uomo? Allora abbia pazienza, e sii parte del mosaico, senza richiamare l’attenzione sul tuo “io” sgargiante.

Buona notte mondo

E voi con chi ce l’avete

Dunque, da quel che leggo in giro la situazione oggi è la seguente: quelli che stanno a casa ce l’hanno con quelli che escono, mentre quelli che sono costretti ad uscire ce l’hanno con quelli che possono rimanere a casa. Quelli con i bambini ce l’hanno con quelli con i cani perché i cani possono uscire e i bambini no, mentre quelli con i cani ce l’hanno con tutti quelli che ce l’hanno con loro perché portare fuori il cane è la cosa più noiosa dell’avere un cane e ne farebbero volentieri a meno.
Quelli che non fanno sport ce l’hanno con quelli che vanno a correre perché se mi rompo i coglioni io è giusto che te li rompa anche tu, a prescindere da quanto la tua attività in solitaria possa essere pericolosa. Quelli che si rompono i coglioni ce l’hanno con quelli che si divertono sui balconi e quelli che si divertono ce l’hanno con quelli che gli rompono i coglioni. Quelli che non fumano e non giocano, ce l’hanno con quelli che affollano le tabaccherie e quelli che affollano le tabaccherie ce l’hanno con quelli che vanno al supermercato due volte al giorno che a loro volta ce l’hanno con quelli che escono con il cane che a loro volta ce l’hanno col cane che per altro comincia ad annusare la primavera e non potendo sfogarsi al parco come faceva fino a ieri, di solito si sfoga con un divano, con cuscino e a volte con la gamba di qualche umano.
Poi ci sono quelli che ce l’hanno col governo, col marito, con il Papa, con il vicino, con l’Europa, con gli scienziati, con la Cina, con i lombardi, con le sardine, il Circolo del tennis, la televisione, le dame di San Vincenzo e un po’ anche con il virus, ma quello reagisce malissimo ed è meglio non stuzzicarlo.
E voi con chi ce l’avete?

(copiato dal web)

Notte in… Alta marea

Venditti, si proprio lui, mentre in questi giorni in cui tutti sono richiusi in casa io uno dei pochi autorizzati a muoversi, il mio lavoro me lo permette e consente.

Poliziotti e carabinieri divenuti oramai miei compagni di viaggio, da autista privato in questo periodo in cui tutti son preoccupati e pensano solo al futuro, uno dei pochi a guardare avanti dal vetro di un auto… Autostrade deserte, ai confini del mare, via Caracciolo vuota tangenziale vuota, Brescia e 700 euro di guadagno pochi giorni orsono..

Mi piace essere uno dei privilegiati, lo ammetto, mai come in questo periodo dove tanti alieni, con guanti e maschere mi guardano stupiti.

Solo una fusciacca al collo, ne guanti ne tantomeno mascherina, un sorriso, serietà e diplomazia quando in auto un cliente è presente…da solo Rds a tutto volume, la mia nuova Techroad Dacia ad accompagnare me e sconosciuti per l’Italia.

Mi spiace per i confinati, non c’è indennità di rischio nel mio lavoro.

Ma mai come in questo periodo mi sto godendo la mia libertà, sono oramai quasi 6 mesi che non frequento nessuno e che sono felice.

Ho appena finito di organizzare il mio lavoro per domani, in un ora 150 euro, in questo periodo gente che lucra ed io che sempre son stato onesto sto ricevendo i miei frutti.

La sera è il mio momento di tranquillità, quando non lavoro nulla di meglio che rilassarsi con una tisana, una canna (quella non manca mai) ed Hawana la mia pitbullina à farmi compagnia.

A proposito, è in dolce attesa, dormiamo insieme ed il mio letto non è mai stato così caldo ed ospitale per me.

Devo proprio dirlo, mi spiace per voi isolati ma… Io mi sto godendo questo momento…

Autostrada deserta
Al confine del mare
Sento il cuore più forte di questo motore
Sigarette mai spente
Sulla radio che parla
Io che guido seguendo le luci dell’alba

Lo so, lo sai

La mente vola
Fuori dal tempo
E si ritrova sola
Senza più corpo
Nè prigioniera
Nasce l’aurora

Tu sei dentro di me
Come l’alta marea
Che scompare e riappare portandoti via….

Buondi isolati

Tutti a fare gare di speranza in un periodo di merda.
Tutti a trovare aspetti positivi in una situazione totalmente negativa.
Non si esce.
Non si lavora.
Non si guadagna.
E c’è ancora tanto da resistere.
Non al tempo. Esso è alleata di chi ha danaro.
C’è da resistere.
Alla fame per certi.
Alla disperazione per altri.
Alla solitudine per pochi.
Anzi di cantare per i balconi, chiedete.
Chi vuole cibo. Chi acqua. Chi una parola.
L’isolamento sta diventando l’apice dell’egoismo.
Pensate agli altri. Che siamo tutti chiusi.
Chi tra pareti di oro. Chi di paglia.

Buondì isolati.