Deporre le armi… Fatto

Quando ti rendi conto che ogni cosa tu faccia nella tua vita è vista come affronto, quando realizzi che per la persona alla quale affidi la tua anima lei ci gioca e ci good a ferirla e che le frottole hanno il sapore del suo pane quotidiano e per te il gusto amaro del tuo sangue. Deponi le armi, arrenditi alla tua vita senza lei, spera che non ti contatterà più, anche perché se dovesse farlo le sue idee che ha nei tuoi confronti mai cambieranno ma anzi… Ogni volta che.. È presa male.. Sei la sua valvola di sfogo.. Lascia perdere… Queste persone non cambiano mai. Devono solo da sole toccare il fondo, e se si riescono ad alzare solo allora capiranno chi eri. E forse solo allora saranno pronte ad una relazione nel mentre, altarini, foto, tradimenti, alcol e tutto il resto sono al loro ordine del giorno.

È priorio vero che solo quando si tocca il fondo si cresce e si cambia… Io lho toccato parecchie volte.. Oggi non mi limito più, sono pulito e ne sono fiero ma non limito più la mia vita in funzione/finzione di chi non mi merita.

Si quello che valgo e chi sono.

Oggi si, che si ciò che voglio e ciò che voglio non è una lei piccola, bambina, alcolista ed immatura.

Oggi voglio una donna, l’unica bambina che vorrei si chiama desirèe, è mia figlia e spero che un giorno crescendo sia lei a cercarmi. D’altronde si di essermi comportato bene negli ultimi anni ed ho pagato per i miei errori oggi sto ricevendo le ricompense per ciò che di buono ho seminato.

Grazie per avermi letto amici ed avermi concesso parte del vostro tempo. Vi auguro una splendida giornata anche a chi non lo merita. Perché…? Beh perché io sono fatto così.

Buona giornata

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Disuguaglianze

Sapete, non siamo uguali.
In nessun modo. Ci assomigliamo, ma profonde differenze ci separano. E non si tratta di potere o valori, tantomeno di soldi. Parlo della nostra intimità, della logica propria malgrado le tinte di culture, parlo dell’intelligenza, quella emotiva od intuitiva, dei problemi e delle gioie che ci affliggono, delle nostre capacità e percezioni del mondo.
Va oltre il bianco ed il nero, attraverso le pelli, é l’essenza di noi.
Sapete quella paura irrazionale, quella solitudine nel dolore, quelle emozioni di gioia, i brividi delle carezze, il calore degli abbracci, é ciò che ci rende uguali. Chi nasce, ha bisogno di amore, di cure, degli altri. Siamo tutti il fortunato frutto di un intimità tra due esseri, da soli, non potevamo essere, non possiamo esserlo.
Si é soli tra quattro mura, ma lo si é di più in un gruppo, in un etnia, in una nazionalità, in un valore, ma pure in una condizione.
Sapete, non siamo uguali ma complementari. In tutto, anche nelle gioie e nel dolore, nella pace e nella guerra. Pur ignorando il disagio altrui, non ci impedisce di viverlo. Avendolo, si provoca la bramosia di chi non ha, l’umanità é un cerchio, ma non riesce a chiudersi. Non si tratta di consapevolezza, ma di equilibrio.

Buona notte amici

La sopportazione

Credo che tutti abbiano un limite, il mio deve essere fissato davvero molto in alto, per sopportare tutto ciò che nella vita mi è capitato e tutto ciò che tutt’oggi in continuazione mi capita. Una pseudo frequentazione borderline, un ex tossica, una ex esibizionista, una ex ossessiva, una ex psicopatica, una ex un po’ troia.

E questo solo nel campo dei sentimenti, amici? Si atipici, uno che è ipocondriaco, uno che è permaloso, una che è sempre triste e fa scelte sbagliate.

Passiamo ai genitori, uno che era violento e despota, l’altra vittima ma sempre despota, una sorella che ha raggruppato tutte le mie ex.

Lavori, mi hanno sempre dato soddisfazione, anche se in orari sempre assurdi.

Nella mia vita non ho studiato molto dopo il diploma subito a lavorare, subito a capire che i soldi fanno girare il mondo e che metterlo in culo l’un l’altro è quotidiana routine.

Ammiro chi ancora crede che la vita possa riservare cose piacevoli, i momenti di felicità sono così piccoli che dovreste farci caso a quando siete felici.

I miei arriveranno si e no ad un minuto, I dolori, quelli si che riempiono gran parte dei miei momenti.

Sto imparando a vivere anche quelli con molto menefreghismo, dai molteplici addii mai rispettati di amici e compagne, si lavori ai quali dicevo addio ed ancora sono qui a fare.

Mi rendo conto che mi piace aiutare le persone, essere presente nella vita di chi realmente vuole un aiuto. Sono stanco di aiutare chi non mi vuole o non mi merita.

La sopportazione ha un limite, il mio è stato raggiunto e sorpassato, oggi vado avanti aspettando che altra negatività mi presenti il futuro, agognando il momento della fine, augurandomi di non tornare più, preferisco essere guida che bisognoso di essa.

Vi auguro buona giornata e non credete che il peggio sia già passato… Nella vita tutte sono lezioni dolorose da assorbire ed apprendere per poi finirla.

Buona giornata e mi raccomando.. Sopportate..

Il tempo è un gran dottore

È proprio vero che il tempo ti aiuta a riflettere, la costante insicurezza di un qualcuno che dice di esserci ma pronto a sparire, la costante aggressione per una sua valvola di sfogo, la tua costante presenza quando lei ne ha bisogno ma quando tu chiedi.. Ha sonno, è arrabbiata, ubriaca o comunque non presente ti porta a riflettere.

Starò facendo la cosa giusta? Sto perdendo tempo è ancora gigante la sua immaturità ed insicurezza take da portarti a riflettere.

In questi mesi, in questo tempo ho imparato ad aver pazienza e a capire che tutti i nodi prima o poi vengono al pettine.

Ho avuto le mie soddisfazioni, ho imparato ad avere pazienza e ad aspettare. Diceva un saggio attendi in riva al fiume prima o poi passerà il cadavere del tuo nemico.

Sia chiaro che non ho nemici.. E non attendo nessun cadavere semplicemente attendevo che l’atmosfera, il momento, la vita mi fosse propizia per riprovarci, per credere ancora in qualcosa.

Ma se quello in cui credevo non fosse più ciò che voglio, se mi stessi rendendo conto che, si io sono cambiato, in molto ed in modo positivo mentre dall’altra parte invece che un miglioramento io stia vedendo solo ed esclusivamente un lento e continuo peggioramento?

È giusto ciò che sto facendo? Ultimamente sovente mi viene da chiedermelo, se è giusto per me, per lei, per noi.

Il tempo ci fa riflettere e giorno dopo giorno mi rendo conto che forse non è ciò che voglio… I suoi repentini cambi d’umore, il suo continuo non fidarsi, il suo continuo aggredirmi per nulla e subito dopo la sua meraviglia come se nulla fosse successo e come se tutto fosse normale… Per lei forse… Non per me…

Il tempo mi dirà, o mi farà cambiare idea, o mi darà torto. Per ora.. Sorseggiando una birra gioisco di un ulteriore traguardo professionale, mi fumo una canna e mi rilasso pensando a domani.

Notte astanti, assidui e non lettori.. Chiedo a voi un suggerimento, un consiglio o forse per cupidigia, curioso come una donna vi come vi comportereste?

Io sono ciò che sono

Il punto è che c’è tanta gente infelice. Persone costrette dalla vita a strisciare come serpenti, a mordere come tarantole. Sono persone che hanno un presente flebile, un futuro incerto. Forse non sarà colpa loro, è una condizione provocata dal l’ingiustizia della società di cui sono indubbie vittime, ma la loro colpa è quella di cercare solidarietà nel gruppo. Pertanto, riducono, sparlano, mentono, affinché vite altrui siano come la loro: miserabili.
Dacché da quindici anni, la mia vita ha conosciuto un cambiamento radicale con un dono che avevo; la simpatia. Determinante, ma non essenziale, poiché fortunatamente, la mia famiglia pur non essendo perfetta, è meravigliosa.
Si signori. Sono una persona fortunata. Oso dire molto. Ma quella fortuna l’ho distribuita, data a chi non era come me, quel che ero, avevo, è sempre stato a disposizione di altrui, poiché credo profondamente nell’umanità.
E come me, ci sono tantissimi, uomini e donne che danno se stessi agli altri per condividere la chance che hanno di possedere facoltà giuste, o semplicemente nate in famiglie fortunate. Ed e la ragione per cui rimango allibito e schifato due volte per l’atteggiamento di certi.
Mi spiace che siete brutti per i canoni di bellezza, mi spiace che siete frustati per le vostre competenze poco gratificate in questa società, mi spiace che dovete adattarvi all’amore senza viverlo veramente, mi dispiace anche che i vostri futuri siano una nube nera permanente sulle vostre teste, ma se non siete in grado di rendervi conto che gente come me ha aperto i propri cieli a voi senza interessi, che gente come me ha sacrificato il successo per l’umanità riconoscendovi come fratelli e sorelle, che gente come me con le ali ha preferito rimanere ancorato al suolo poiché preferisce la famiglia umana che non sà volare, allora meritate il peggio delle vostre condizioni.
Quel che sono, lo posso raccontare io, nessuno conosce le mie ferite, ne tantomeno da dove vengo. Quasi mi sono vergognato di me guardando a voi, e voi, non avete trovato altro da fare che sparlare di me, cercare di trascinare il mio nome nel fango, quello da cui venite.
La felicità vi e preclusa per la vostra cattiveria. Non mi cambierete, semplicemente, mi costringete a mostrarmi a voi.
Io sono questo. Tutto qui.
E quando parlate di me, tenetelo in mente.

Buon sabato amici miei

Grazie a tutti, buona giornata a voi e notte a me

Grazie a chi mi ha aperto gli occhi, grazie a chi mi ha per un attimo fatto riflettere, grazie a chi mi ha permesso di allontanarmi dal male, grazie a chi mi è veramente amica e anche a distanza, nonostante un figlio ed i suoi problemi è riuscita a farmi riflettere. Grazie a te. Grazie a lei che con i suoi continui atteggiamenti mi ha permesso di capire chi è e chi sarà, grazie a lei, che con i suoi viaggi mi ha fatto davvero capire cosa cercasse e volesse dalla vita, grazie a lei, che con i suoi amici dolci a base di…… E alcool mi ha aperto gli occhi. Grazie a lei che con i suoi… Non potevo non farlo era una situazione diversa mi ha aperto gli occhi su chi fosse.

Grazie a me che finalmente ho aperto gli occhi e capito cosa è chi voglio al mio fianco. Una come lei? No grazie.

Buona giornata a voi e notte a me

Il tempo passa ed aumentan le convinzioni

Abitare per nove mesi nel ventre di una donna non fa di te una sua proprietà, ma semplicemente, una parte di se. La parola più usata nel mondo é “Aiuto”.
Ma oramai, hanno tutti le cuffie nelle orecchie. Qualunque forma di vita bisognosa di aiuto soffre nel non riceverla, si spacca nella solitudine e si frantuma nell’isolamento o affoga nell’alcool o s’arena nelle droghe.
No. Il sacrificio non é dare ascolto a se stesso, al dolore percepito, al malessere vissuto. Il sacrificio non é rinuncia obbligata ma scelta, reso possibile dalla speranza di un ritorno che superi il dato. Privarsi per altri non é un atto di bontà, ma nobiltà di animo. Quindi il concetto di sacrificio per chi toglie a se stesso per dare ad altri non esiste. Il sacrificio é la rinuncia, l’allontanamento dalla realtà, il rifiuto assoluto di migliorare ciò che c’é lasciando che il tutto vada a marcire. Coloro che lasciano che questo mondo si chiuda su se stesso rapportando il loro essere in base al capitale. Chi lascia che l’ego la vinca sulla logica contribuendo ad alimentare un sistema dispari e votato al fallimento. Fallimento che significa sfruttamento e morte di milioni di persone. A me piacerebbe riuscire a salvarne almeno una, anche mettendo la mia stessa vita a repentaglio, ma per voler essere salvati di deve tendere una mano, non l’elastico di una fionda per colpirci. Ad oggi quello teso è un elastico, e la mano tremante è eureka sulla fionda, ringrazio che l’alcool non le faccia prendere bene la mira, ma giorno dopo giorno, non dico che la mira migliori ma che a furia di provare prima o poi mi colpirà. Sarà un quel momento che tutto finirà. Nel bene e nel male. Nel bene per me, per lei vorrei fosse lo stesso ma credo sprofonderà in un abisso senza fine.

Buona serata amici..

E se la delicatezza ed educazione non fa parte di chi ti circonda, elimina chi ti circonda

Credo che se tu frequenti persone che non hanno tatto e delicatezza nei tuoi confronti, nonostante giurino e spergiurino che ti amano, ti vogliono bene etc. Tu debba semplicemente liberarti di quelle persone.

Se provi sempre ad essere presente e disponibile oltre che comprensivo e hai in cambio risposte davvero meschine le persone risultano in esse meschine.

Allora allontanamento é la cosa migliore, io sto iniziando a farlo, mi voglio troppo bene per stare sempre a confrontarmi con chi mi sfida e mi mette alla prova.

Voglio essere felice e voglio persone che mi rendano felice. Chi finge di farlo finisce per mentire in primis a sé stesso ed io non voglio più dirmi bugie.

Da ora in poi chi non si comporta come si deve come facevo prima verrà tagliato /a sono stanco di persone cattive ed infime.

Voglio essere felice.

Siate felici circondatevi di persone che vi rendano felici ce ne sono tante, ne ho conosciute tante..è ora che gli dia una possibilità.

Buona serata felice amici

Buona serata amici.. Fidatevi, guardatevi negli occhi..

La mia Napoli non é perfetta. Ma a rappresentarla, non sono quei delinquenti lasciati liberi da quegli altri delinquenti dello stato. .
Non c’era odore nell’aria di melanzane o di carciofi alla brace, tantomeno di ragù o di prosciutto. C’era freddo oltre che nell’aria nell’espressione stessa delle persone. Camminavano velocemente facendo finta di ignorarsi a vicenda , spesso nascosti dietro spessi occhiali neri in una giornata senza sole. Non avevo mai visto cosi tanti occhiali di un colpo in vita mia. Un mare di occhi nascosti. Come se metà dell’Oceano fosse ricoperto di petrolio. Gli sguardi nascosti puzzano. Noi, a Napoli, dove c’è tanto sole, gli occhi, li scopriamo, perché con essi ci guardiamo. Guardiamo l’anima

Buona serata amici.. Fidatevi, guardatevi negli occhi..

Un bar, una sigaretta, un cellulare e lei

Mentre della musica jazz fa da cornice ad una notte in più vissuta della mia vita, in un bar, una stamberga lei è presente, una sigaretta ed i miei pensieri volano a lei. Sogno erotico… Il suo sorriso, carezzarle il corpo, spogliarla dolcemente, lasciare che pian piano mi mostri il suo corpo chiaro come il latte, contornato da quei lunghi capelli, poter sfiorare con la mia lingua il suo corpo, dapprima saggiare e nutrirmi del suo collo, per poi scendere, lavarle la maglietta, baciarle quei seni, dolci promontori ricchi d’amore che in giorno sarà materno. Continuare baciarle il ventre e testare il suo ombelico, scendere, ancor più giù, scavalcare il suo caldo e fremitante pube e arrivare sulle sue gambe, suine 3 ai suoi piedi, baciarle quelli e voltarla, risalendo baciarle l’incavo delle sue ginocchia, salire sine al sedere, dove con dolci morsi la sentirei fremere. Il viaggio continua sulla sua schiena, contarle con la lingua I nei e salendo ancira per tornare sul suo collo, morderla come una mamma cagba fa con il suo cucciolo, sulla collottola, scendere nuovamente e stavolta sfilare il suo perizoma, leccare ciò che avrà da mostrarmi, da donarmi, voltarla e nutrirmi del suo nettare sine a che sia lei a tirarmi a sé per sentirsi possedere e poi farla venire su di me e vederla muovere sinuosamente, i suoi capelli si quei seni perfetti, le sono dentro, sentirla godere… Vederla godere questo il mio piacere… Potrei morire…, poi una sigaretta, vedere l’ora sul cellulare e ritornare al bar a finire la mia ennesima birra con il sogno di lei. Il suo immaginario sapore sulla lingua.. E la birra che pulisce tutto mentre il mio cuore pulsa, d’amore e passione. Notte amici, I sogni talvolta restano tali, talvolta no… Chissà…